Indicatore di legislatura: Impronta di gas serra


Estratto dall’obiettivo 17: la gestione del riscaldamento climatico globale rappresenta una grande sfida. In considerazione della sua posizione geografica, la Svizzera è particolarmente esposta alle relative ripercussioni. Si rendono necessari maggiori sforzi per proteggere il clima e la Terra, quali basi della vita per le future generazioni. […] Ci impegniamo sia sul piano nazionale che internazionale per l’ulteriore sviluppo della politica climatica. Il pacchetto di misure da noi proposto nel quadro della revisione totale della legge sul CO2 punta a ridurre entro il 2030 le emissioni di gas serra in Svizzera almeno del 30 per cento rispetto al 1990 sul territorio nazionale e di un ulteriore 20 per cento all’estero.

Significato dell’indicatore: In un’economia globalizzata e nell’ottica dell’impegno della Svizzera a favore di una politica ambientale efficace sul piano sia nazionale sia internazionale, è necessario tener conto non solo dei gas a effetto serra emessi sul territorio svizzero, ma anche di quelli emessi all’estero per produrre beni e servizi destinati alla Svizzera.
Questo indicatore presenta la quantità di gas a effetto serra emessi in Svizzera e all’estero per soddisfare la domanda finale di beni e servizi in Svizzera e quindi non considera le emissioni legate alle esportazioni.

Obiettivo quantificabile: la Svizzera riduce le proprie emissioni di gas serra sul territorio nazionale e all’estero.

Commento

Dal 2000, l’impronta dei gas serra è diminuita di oltre il 12%. Nel 2019 ammontava a 109 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, il 64% delle quali emesso all’estero. Sempre dal 2000, le emissioni interne sono calate del 15%, mentre quelle legate alle importazioni sono diminuite dell’11%.

Dato che tra il 2000 e il 2019 la popolazione è aumentata del 19%, si è verificato uno sganciamento assoluto tra l’evoluzione delle emissioni di gas a effetto serra in Svizzera e all’estero (dovute al consumo di beni e servizi in Svizzera) e la crescita demografica. L’impronta delle emissioni di gas a effetto serra pro capite è pertanto passata da oltre 17 tonnellate nel 2000 a più di 12,5 tonnellate nel 2019, segnando un calo di circa il 27%.

Nel 2019 il 67% dell’impronta delle emissioni di gas serra poteva essere ricondotta alle spese di consumo delle economie domestiche. I trasporti, le abitazioni e l’alimentazione erano responsabili di circa i due terzi di questa quota. Ad eccezione dei trasporti e delle abitazioni, settori nei quali le emissioni dirette in Svizzera (combustione di carburanti, olio da riscaldamento ecc.) costituivano circa la metà dell’impronta, nelle altre voci di spesa erano le emissioni legate alle importazioni che la facevano da padrone. Con una quota del 94%, le emissioni generate all’estero erano particolarmente elevate nel settore dell’abbigliamento e delle calzature; in quello dell’alimentazione erano pari al 67%.

Se anziché tenere conto dell’impronta delle emissioni di gas a effetto serra si considerano soltanto le emissioni dirette di gas a effetto serra della Svizzera e la loro ripartizione in funzione delle attività economiche, si constata che nel 2019 l’agricoltura, le attività manifatturiere, il ramo di trasporto e magazzinaggio, nonché quello dei servizi di informazione e comunicazione, insieme, rappresentavano il 61% delle emissioni di gas a effetto serra dell’economia e il 29% del valore aggiunto lordo. Al contrario, le attività finanziarie e assicurative, il ramo delle attività immobiliari, quello delle attività scientifiche e tecniche così come quello delle attività amministrative e di supporto generavano il 38% del valore aggiunto lordo e il 6,5% delle emissioni di gas a effetto serra.


Tabelle

Metodologia

L’impronta dei gas serra è la quantità totale di gas a effetto serra emessa per soddisfare la domanda finale di beni e servizi in Svizzera. Questa cifra tiene conto dei gas emessi sul territorio svizzero e di quelli emessi all’estero per produrre beni e servizi destinati alla Svizzera. L’impronta prende in considerazione le emissioni dirette delle economie domestiche, le emissioni legate alla domanda finale delle economie domestiche e del settore pubblico, nonché le emissioni legate alla formazione lorda di capitale fisso.

L’impronta dei gas serra è una misura di grandezza che deve essere modellizzata. I risultati qui presentati si basano sui conti delle emissioni atmosferiche, sulle tavole input-output dei conti economici nazionali e su una ponderazione delle emissioni importate. Questa ponderazione tiene conto dell’intensità di CO2 del luogo di origine delle importazioni. L’intensità dei gas serra delle esportazioni dall’UE è stata ponderata sulla base del rapporto delle emissioni totali di CO2 rispetto al prodotto interno lordo (PIL) della regione corrispondente.

I gas a effetto serra considerati sono il diossido di carbonio (CO2), il metano (CH4), il protossido di azoto (N2O) e i gas sintetici (HFC, PFC, SF6, NF3) in CO2 equivalenti.

A livello internazionale esistono diversi approcci statistici per modellizzare l’impronta dei gas serra, ciò che limita quindi i raffronti internazionali.

L’impronta dei gas serra è calcolata ogni anno nel quadro del conto delle emissioni atmosferiche della contabilità ambientale dell’UST.

Definizioni

Gas a effetto serra
Sostanze gassose di origine naturale o antropica che contribuiscono all’effetto serra. Nel Protocollo di Kyoto sono considerati i gas o gruppi di gas a effetto serra seguenti: diossido di carbonio (CO2), metano (CH4), protossido di azoto (N2O), fluorocarburi parzialmente alogenati (HFC), idrocarburi perfluorati (PFC) e esafluoruro di zolfo (SF6).

Fonti

Contatto

Ufficio federale di statistica Sezione Ambiente, sviluppo sostenibile, territorio
Espace de l'Europe 10
CH-2010 Neuchâtel
Svizzera

Contatto

https://www.bfs.admin.ch/content/bfs/it/home/statistiche/temi-trasversali/monitoraggio-programma-legislatura/indicatori/impronta-carbonio.html