Indicatore di legislatura: Accordi bilaterali con l’UE


Estratto dall’obiettivo 12: per tutelare i suoi interessi la Svizzera ha bisogno di relazioni stabili con l’Unione europea (UE) e con gli Stati membri limitrofi. A tal fine l’accesso al mercato interno europeo e la collaborazione in numerosi campi, contestualmente alla salvaguardia della massima indipendenza politica possibile, restano il suo filo conduttore in materia di politica europea.

Significato dell’indicatore: l’Unione europea (UE) e i suoi Stati membri rientrano tra i partner più importanti della Svizzera tanto per il peso economico e politico che rappresentano quanto per la prossimità geografica e culturale. Nei confronti dell’UE la Svizzera persegue una politica di difesa dei propri interessi con accordi settoriali, la cosiddetta «via bilaterale». Vale a dire che le relazioni contrattuali tra le due parti sono regolate da accordi bilaterali che disciplinano settori rigorosamente delimitati.
L’indicatore mostra gli accordi e le decisioni dei comitati misti relative alle modifiche degli accordi in vigore tra la Svizzera e l’UE dal 2010. L’indicatore evidenzia quindi solamente l’aspetto quantitativo della cooperazione bilaterale e non fornisce alcuna indicazione circa la portata e l’importanza dell’accordo.

Obiettivo quantificabile: per approfondire le relazioni della Svizzera con l’UE intendiamo consolidare, stabilizzare e sviluppare ulteriormente la via bilaterale, perseguendo un approccio globale e coordinato che riguardi tutte le questioni aperte con l’UE. Lo scopo è stipulare accordi nuovi e aggiornati nei settori di reciproco interesse.

Commento

Dal 2010 il numero degli accordi in vigore tra la Svizzera e l’UE e delle relative modifiche è fluttuante. Nel 2019 sono entrati in vigore 7 accordi e modifiche di accordi, di cui 1 accordo e 6 modifiche. Inoltre nel 2019 sono stati adottati 32 nuovi atti normativi Schengen/Dublino. Tra la firma di un accordo e il momento dell’entrata in vigore trascorrono solitamente alcuni anni.


Tabelle

Metodologia

L’indicatore mostra gli accordi tra la Svizzera e l’UE dal 2010. I dati riportano il numero di accordi (inclusi i protocolli e gli scambi di note), le modifiche degli accordi (che avvengono in primis per decisioni dei comitati misti) e gli sviluppi dell’acquis di Schengen/Dublino.

Con la conclusione degli accordi di associazione a Schengen/Dublino, la Svizzera si è impegnata in linea di principio ad adottare e attuare ulteriori sviluppi del diritto europeo in materia (acquis di Schengen e Dublino). Nel quadro della sua associazione, la Svizzera ha voce in capitolo nell’elaborazione di nuovi atti giuridici dell’UE ed è rappresentata nelle relative consultazioni fino al livello dipartimentale. L’eventuale adozione di un ulteriore sviluppo di Schengen/Dublino è soggetta alle esigenze costituzionali della Svizzera, compreso un eventuale referendum.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) gestisce una banca dati su tutti gli accordi internazionali firmati dalla Svizzera o entrati in vigore nel nostro Paese e su altri accordi importanti, anche se non vincolanti. Queste informazioni sono controllate periodicamente e aggiornate. Sono tuttavia vincolanti solo gli atti pubblicati nella Raccolta ufficiale del diritto federale (RU). I dati sugli sviluppi dell’acquis di Schengen/Dublino provengono dall’Ufficio federale di giustizia. Tutti gli atti normativi sugli accordi bilaterali con l’UE sono contenuti in una banca dati della Cancelleria federale. La banca dati del DFAE non è accessibile al pubblico.

L’indicatore è pubblicato dall’UST nell’ambito degli indicatori di legislatura e aggiornato annualmente.

Fonti

Contatto

Ufficio federale di statistica Sezione Ambiente, sviluppo sostenibile, territorio
Espace de l'Europe 10
CH-2010 Neuchâtel
Svizzera

Contatto

https://www.bfs.admin.ch/content/bfs/it/home/statistiche/temi-trasversali/monitoraggio-programma-legislatura/tutti-indicatori/indirizzo-politico-2-coesione/accordi-bilaterali-ue.html