Indicatore di legislatura: Violenza domestica


Estratto dall’obiettivo 15: la Svizzera previene la violenza, la criminalità e il terrorismo e li combatte efficacemente.

Significato dell’indicatore: oltre a minacciare la sicurezza personale della popolazione, in genere la criminalità ha anche delle conseguenze sulla salute delle vittime. Anche la sfera domestica non è al riparo dalla violenza: i reati commessi in seno alla famiglia o all’interno di una coppia attuale o precedente costituiscono una piaga sociale anche in Svizzera. Le donne rischiano maggiormente di subire violenza tra le pareti di casa, mentre gli uomini sono più spesso vittime di violenza fisica in luoghi pubblici.
L'indicatore riporta le vittime di violenze fisiche gravi registrate dalla polizia (omicidio consumato, tentato omicidio con lesioni gravi, lesioni personali gravi) perpetrate nel contesto domestico. Nei casi di violenza fisica grave l'intenzione di denunciare il reato è poco influente perché molto verosimilmente la polizia viene a conoscenza del reato per accertamento del decesso o tramite i servizi cui le vittime si rivolgono per ricevere cure stazionarie.

Obiettivo quantificabile: durante la legislatura 2015–2019 la criminalità in Svizzera diminuisce.

Commento

Il numero di vittime di violenza grave in ambito domestico, ossia tra membri della famiglia o all’interno di una coppia attuale o precedente, registrate dalla polizia oscilla dal 2009. Nel 2017, 65 donne e 28 uomini sono stati vittime di violenze domestiche gravi, mentre nel 2016 le donne erano state 77 e gli uomini 26.

Esaminando tutti i reati violenti registrati dalla polizia, nell’ambito dei quali esisteva un rapporto tra il danneggiato e l’imputato, emerge che nel 2017 circa il 37% di essi è avvenuto in ambito domestico. Nel complesso la polizia ha registrato più di 9885 persone lese in ambito domestico, il 73% delle quali erano delle donne. La maggior parte dei casi di violenza domestica registrati dalla polizia riguarda reati violenti meno gravi (per esempio vie di fatto, minacce, lesioni semplici). La propensione alla denuncia da parte delle vittime di simili reati è molto differente e i dati non rilevati sono molti.

Se si osservano tutte le vittime di violenze domestiche registrate dalla polizia risulta che nel 2017 tra le donne le differenze tra una fascia d'età e l'altra sono maggiori che tra gli uomini. Quelle maggiormente esposte alla violenza domestica sono le donne di età compresa tra i 25 e i 39 anni. In questi casi si trattava perlopiù di violenza all’interno di una relazione di coppia. Nel complesso, le donne sono state vittime di violenza domestica all'interno di una relazione di coppia con una frequenza 3,3 volte superiore rispetto agli uomini.

Le persone registrate dalla polizia che sono state lese dai genitori erano perlopiù minorenni. Nel 2017 le ragazze minorenni sono state vittime di violenza domestica ad opera dei genitori 1,3 volte in più rispetto ai coetanei di sesso maschile. Le più colpite da violenza domestica ad opera dei genitori sono state le ragazze tra i 15 e i 17 anni, mentre tra i ragazzi la fascia di età più colpita è stata quella tra i 10 e i 14 anni.

La polizia registra maggiormente uomini colpevoli di violenza domestica rispetto alle donne. Nel 2017 le denunce hanno riguardato maggiormente quelli della fascia di età tra i 30 e i 39 anni.


Tabelle

Metodologia

L’indicatore mostra il numero di vittime di violenze fisiche gravi perpetrate nel contesto domestico registrate dalla polizia. In base al Codice penale vengono presi in considerazione gli omicidi consumati e tentati (art. 111–113/116) con decesso o lesioni gravi, l’istigazione e l’aiuto al suicidio consumati e tentati (art. 115) con decesso o lesioni gravi nonché le lesioni personali gravi (art. 122). A ognuna di queste persone viene assegnato un numero d'identificazione che permette di identificare sempre la stessa persona, qualora sia vittima di più reati. In questo modo è possibile effettuare analisi basate sul cosiddetto numero effettivo, prendendo in considerazione ogni persona una sola volta l'anno. Nei casi di violenza fisica grave, la probabilità che la polizia venga a conoscenza del reato è elevata. In questi casi l’intenzione di denunciare il reato è quindi poco influente. Il numero di casi è tuttavia basso e quindi soggetto a fluttuazioni. L’intenzione di denunciare il reato è invece più importante nei casi di violenza fisica meno grave e di violenza psicologica (come minacce o ricatti).

I dati sono rilevati a ritmo annuale tramite la statistica criminale di polizia e pubblicati congiuntamente dall'Ufficio federale di statistica e dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia.

Fonti

Contatto

Ufficio federale di statistica Sezione Ambiente, sviluppo sostenibile, territorio
Espace de l'Europe 10
CH-2010 Neuchâtel
Svizzera

Contatto

https://www.bfs.admin.ch/content/bfs/it/home/statistiche/temi-trasversali/monitoraggio-programma-legislatura/aspetti-trasversali/uguaglianza/violenza-domestica.html