Comunicato stampa

Accordi salariali conclusi per il 2022 nei comparti convenzionati I salari effettivi e quelli minimi sono aumentati rispettivamente dello 0,8 e 0,6% nel 2022

31.10.2022 - Le parti sociali firmatarie dei principali contratti collettivi di lavoro (CCL) della Svizzera hanno concordato per il 2022 un aumento nominale dei salari effettivi dello 0,8% e dello 0,6% per i salari minimi. I salari effettivi sono aumentati dello 0,5% a titolo individuale e dello 0,3% a titolo collettivo. Sono questi i principali risultati che emergono dall’indagine sugli accordi salariali conclusi nei settori convenzionali condotta dall’Ufficio federale di statistica (UST).

Le parti sociali hanno concordato per il 2022 un aumento nominale medio dei salari effettivi dello 0,8% per i principali CCL, ovvero quelli che interessano almeno 1500 lavoratori (2021: 0,4%; 2020: 0,9%; 2019: 1,1%; 2018: 0,9%). In base alle previsioni di rincaro per quest'anno (+3%), i salari reali nei comparti convenzionali dovrebbero diminuire dello 2,2%. Gli accordi sui salari effettivi hanno interessato quasi 551 000 persone (2021: 589 000 persone; 2020: 632 000 persone; 2019: 613 000 persone; 2018: 480 000 persone).

Aumento medio dei salari effettivi dello 0,8%

I salari effettivi sono aumentati dello 0,9% nel settore secondario e dello 0,8% nel terziario. Nelle varie sezioni economiche gli adeguamenti salariali si sono articolati nel modo seguente: costruzioni (+1,1%), attività amministrative e servizi di supporto (+1%), informazione e comunicazione (+0,9%), attività finanziarie e assicurative (+0,9%), commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (+0,9%), trasporto e magazzinaggio (+0,8%), attività manifatturiere (+0,8%) e sanità e assistenza sociale (+0,7%). 

Aumenti salariali a titolo collettivo e individuale

Nel 2022, l’aumento medio dei salari convenzionali (0,8%) è ripartito per lo 0,5% a titolo individuale (2021: +0,3%; 2020: +0,5%; 2019: +0,6%; 2018: +0,6%) e per lo 0,3% a titolo collettivo (2021: +0,1%; 2020: +0,4%; 2019: +0,5%; 2018: +0,3%). Il 38% della massa salariale destinata agli aumenti dei salari è quindi distribuito uniformemente ai beneficiari. Gli adeguamenti salariali accordati a titolo collettivo restano minoritari nel settore terziario (19%), mentre sono maggioritari nel settore secondario (78%). 

Progressione media dei salari minimi pari allo 0,6%

Nel 2022 i salari minimi definiti nei principali CCL sono stati aumentati dello 0,6% (2021: 0,2%, 2020: 0,7%; 2019: 0,8%; 2018: 0,5%). Un po’ più di 1 664 000 persone sono assoggettate a un CCL nell’ambito del quale si è giunti a degli accordi sui salari minimi.

I salari minimi sono aumentati dello 0,6% nel settore secondario e dello 0,7% nel terziario. Le sezioni economiche hanno registrato gli adeguamenti seguenti: commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (+2,2%), attività manifatturiere (+1%), attività amministrative e servizi di supporto (+0,6%), attività finanziarie e assicurative (+0,4%), attività professionali, scientifiche e tecniche (+0,3%), trasporto e magazzinaggio (+0,2%), altre attività di servizi (0,2%), costruzioni (0,1%), sanità e assistenza sociale (0,1%).

Informazioni complementari si trovano nel PDF seguente.


 

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I salari effettivi e quelli minimi sono aumentati rispettivamente dello 0,8 e 0,6% nel 2022
(PDF, 5 pagine, 389 kB)


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