Struttura, spese e personale

Categorie e tipi di biblioteca

Ai sensi della norma ISO 2789, a seconda della loro funzione si distinguono cinque categorie di biblioteca. Dette categorie non si escludono a vicenda: una biblioteca può avere varie funzioni e quindi appartenere a diverse categorie, come ad esempio le biblioteche cantonali e universitarie.

La biblioteca nazionale è responsabile dell’acquisizione, della raccolta e della conservazione di documenti stampati e/o digitali editi nel o riguardanti il Paese in cui è situata. Le biblioteche cantonali rivestono lo stesso ruolo ma su scala cantonale. Le biblioteche pubbliche sono al servizio di tutta la popolazione di una comunità locale o regionale (segnatamente le biblioteche municipali o comunali) e includono le biblioteche scolastiche aperte al pubblico. La funzione principale delle biblioteche universitarie e di ricerca è rispondere alle esigenze documentali per la formazione e la ricerca. Le biblioteche specializzate coprono un settore particolare delle conoscenze. Tutte le biblioteche di un’unità hanno la/le stessa/e categoria/e.

Basandosi sulle suddette categorie, sono state ricavati due tipi di biblioteca (che per distinguerli dalle categorie, saranno d’ora in poi scritte con la lettera maiuscola), uno con duplice funzione e l’altro esclusivo: le Biblioteche scientifiche e le Biblioteche pubbliche. Le biblioteche che hanno indicato di appartenere unicamente alla categoria biblioteca pubblica sono state considerate del tipo «Biblioteche pubbliche». Dal momento in cui la biblioteca rientra anche, o unicamente, in un’altra categoria, è stata considerata del tipo «Biblioteche scientifiche». Le Biblioteche pubbliche sono quelle più numerose: nel 2021 costituivano il 68,3% di tutte le biblioteche svizzere, a fronte di un 31,7% di Biblioteche scientifiche.

Ubicazione delle biblioteche

In Svizzera nel 2021 l’UST ha censito 1490 biblioteche aperte al pubblico, il 65,5% delle quali situate in Svizzera tedesca, il 27,7% in Svizzera francese e il 6,8% nella Svizzera italiana. Le proporzioni rispecchiano la ripartizione della popolazione nel Paese, dove il 31 dicembre 2021 il 71,0% degli abitanti viveva in Svizzera tedesca, il 24,8% in Svizzera francese e il 4,2% in quella italiana.

In Svizzera si annoverano in media 17,1 biblioteche ogni 100 000 abitanti, un valore superiore a quello registrato per altri tipi di istituzioni culturali, come i musei (12,5) o i cinema (3,0). La densità di biblioteche maggiore si riscontra nei Comuni rurali, ossia 20,2 ogni 100 000 abitanti. La cifra è pari a 18,2 per i Comuni di agglomerato e a 15,9 per i Comuni nucleo. Si osserva quindi una ripartizione più equilibrata rispetto a quella dei musei (23,4 musei nei Comuni rurali, 11,3 nei Comuni di agglomerato e 10,0 nei Comuni nucleo).

L’offerta è ben distribuita nello spazio: nel 2021 il 39,5% dei Comuni svizzeri vantava almeno una biblioteca sul proprio territorio. A titolo di paragone, questo tasso era del 27,6% per i musei e del 7,5% per i cinema. Quasi un quarto delle biblioteche in Svizzera si trova nell’Espace Mittelland (23,4%), il 19,3% nella Regione del Lemano e il 17,7% in quella di Zurigo, mentre il 14,3% è sito in Svizzera orientale, il 12,6% nella Svizzera nordoccidentale, il 6,5% nella Svizzera centrale e il 6,2% in Ticino.

Quasi tutte le Biblioteche scientifiche (94,9%) sono state rilevate nei Comuni nucleo. La ripartizione delle Biblioteche pubbliche sul territorio è più equilibrata: il 41,8% si trova nei Comuni nucleo, il 33,2% nei Comuni di agglomerato e il 25,0% nei Comuni rurali.

Spese

Le spese delle biblioteche comprendono tutte le spese correnti riportate nella contabilità annuale. Nel 2021 le spese ammontavano in media a quasi 500 000 franchi per biblioteca, e nello specifico molti di più per le Biblioteche scientifiche (ca. 1,1 mio.) che per le Biblioteche pubbliche (ca. 210 000 fr.). Le spese medie delle biblioteche situate nei Comuni nucleo sono superiori di quasi dieci volte rispetto a quelle delle biblioteche dei Comuni di agglomerato o rurali. Sono risultati simili a quelli del 2020.

Sia per le biblioteche scientifiche che per le Biblioteche pubbliche, la maggior parte delle spese è legata alle spese per il personale (risp. il 59,2 e il 65,0%). Tuttavia, la quota delle spese per l’acquisto di media rispetto alle spese totali è superiore di circa 2 volte per le Biblioteche scientifiche (22,4%) rispetto a quanto spendono le Biblioteche pubbliche (11,3%). La quota del budget per l’acquisizione di media dedicata ai media elettronici da parte delle Biblioteche scientifiche è in aumento: il 71,8% rispetto al 67,0% dell’anno precedente. Questa percentuale rimane inferiore al 10% per le Biblioteche pubbliche (9,3% nel 2021 e 8,7% nel 2020).

Biblioteche universitarie: andamento della quota di spese per documenti digitali, 2004–2021

L’indicatore che illustra l’andamento della quota delle spese delle biblioteche universitarie per l’acquisto di media digitali rispetto alle spese totali per l’acquisto di media è disponibile al link seguente:

Personale

Nel dicembre 2021 il personale salariato delle biblioteche era pari a 8524 persone, corrispondenti a 4262 equivalenti a tempo pieno (ETP). In ogni biblioteca lavoravano in media sei collaboratori salariati (corrispondenti a tre ETP). Le biblioteche risultano quindi essere un settore in cui il lavoro a tempo parziale è diffuso: il tasso di occupazione medio del personale salariato delle biblioteche è del 50,0%. A titolo di riferimento, considerando tutti i settori di attività, nel 2021 un posto di lavoro in Svizzera rappresentava un grado di occupazione medio del 77,6%. Si riscontra una differenza notevole tra il grado di occupazione del personale delle Biblioteche scientifiche, mediamente pari al 64,1%, e quello del personale delle Biblioteche pubbliche (35,9%).

Nel dicembre 2021 sono state contate anche 1748 persone che lavoravano nelle biblioteche come volontari (corrispondenti in media a un volontario per biblioteca), circa l’80% delle quali in Biblioteche pubbliche, che quindi accoglievano in media il doppio dei volontari (1,4 per biblioteca) rispetto alle Biblioteche scientifiche (0,7). Il volontariato è particolarmente diffuso nella Svizzera italiana, dove in ogni biblioteca lavorano in media due persone salariate ogni sei volontari.

I risultati vanno interpretati con prudenza in ragione di alcune difficoltà intervenute durante l’imputazione (mancanza di variabili ausiliarie, debole correlazione con alcune variabili ausiliarie, tasso di risposta basso e/o massiccia dispersione delle variabili).

Informazioni supplementari

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