Rischio di povertà

Soglia di rischio di povertà

La soglia di rischio di povertà è, a livello europeo, fissata per convenzione al 60% della mediana del reddito disponibile equivalente. Essere a rischio di povertà significa disporre di redditi considerevolmente inferiori a quelli dell’insieme della popolazione, una situazione che provoca un rischio di esclusione sociale. Nel 2016, la soglia di rischio di povertà ammonta a  29'796 franchi all’anno per un’economia domestica composta da una persona sola e il 14,7% della popolazione residente in Svizzera, ovvero quasi una persona su sette, è esposta al rischio di povertà.

Gruppi a rischio di povertà

Il rischio di povertà dipende fortemente dalla situazione familiare e dal livello di formazione. Le persone sole di meno di 65 anni senza figli (15,7%) sono 2,8 volte più esposte a rischio di povertà rispetto alle coppie di meno di 65 anni senza figli (5,6%). Queste ultime sono 2 volte meno esposte a questo tipo di rischio rispetto alle coppie con due figli (11,0%), 3,8 volte meno esposte rispetto alle coppie con tre figli o più (21,3%) e 4,5 volte meno rispetto ai genitori soli con figli (25,1%). Peraltro, le persone con una formazione di grado terziario hanno un rischio di povertà 4 volte inferiore a quelle che non hanno terminato una formazione dopo la scuola obbligatoria (7,0% contro 27,7%).

Le persone di 65 anni o più costituiscono un caso del tutto particolare: se sono molto esposte al rischio di povertà (22,5%), in particolare quando vivono sole (29,0%), un gran numero di esse consuma il proprio patrimonio per finanziare le spese correnti (21,6%, contro 6,8% delle persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni e 9,1% di quelle tra i 50 e i 64 anni). Tuttavia il ricorso al proprio patrimonio non è preso in considerazione nel reddito disponibile equivalente e quindi non rientra nella valutazione del rischio di povertà.

Raffronto a livello europeo

Per i raffronti a livello europeo, i dati si riferiscono all’anno 2016. Inoltre, l’affitto fittizio (valore d’uso del bene dopo aver dedotto le spese abitative effettivamente corrisposte) non viene preso in considerazione nel reddito disponibile equivalente.

Nel confronto europeo, la soglia di rischio di povertà in Svizzera, espressa in standard di potere d'acquisto senza affitto fittizio, è tra la più alta in Europa, dopo la Norvegia e il Lussemburgo.

Per quanto riguarda il tasso di rischio di povertà nel 2016, varia a livello europeo tra il 25,5% (Serbia) e il 9,7% (Repubblica Ceca). La Svizzera (14,7% senza affitto fittizio) si situa al di sotto della media europea (UE-28: 17,3%). Tra i nostri vicini di casa, il tasso di rischio di povertà è del 13,6% (Francia), del 14,1% (Austria), del 16,5% (Germania) e del 20,6% (Italia).

I link che rimandano ai risultati e alle pubblicazioni a livello europeo sono elencati sotto «Link», alla voce «Informazioni supplementari» in fondo a questa pagina.


Rischio di povertà delle persone occupate

In Svizzera, nel 2016, il 7,8% di tutte le persone occupate era a rischio di povertà: tale cifra equivale a 290’000 persone.

La situazione reddituale viene determinata considerabilmente dalla forma e le condizioni lavorative. I gruppi seguenti erano maggiormente à rischio di povertà nonostante un lavoro:

  • le persone che hanno lavorato solo una parte dell'anno;
  • le persone che hanno lavorato prevalentemente a tempo parziale;
  • gli indipendenti senza impiegati;
  • le persone con un contratto di lavoro a tempo determinato;
  • le persone attive nel settore della ristorazione;
  • i lavoratori impiegati in piccole imprese.

Non si delinea una tendenza chiara dell’evoluzione del tasso di rischio di povertà delle persone occupate.

Il rischio di povertà delle persone occupate merita particolare attenzione in quanto lo svolgimento di un’attività lavorativa costituisce un mezzo per la riduzione di tale rischio. Per persone occupate a rischio di povertà si intendono qui tutti i maggiorenni che durante più della metà dell’anno civile precedente la rilevazione erano occupati a tempo pieno o parziale e che vivono in un’economia domestica a rischio di povertà.

Ulteriori informazioni relative alla povertà e deprivazione materiale delle persone occupate sono disponibili al link seguente:
Povertà delle persone occupate
Deprivazione materiale delle persone occupate

Raffronto a livello europeo

Per confrontare la situazione degli occupati in Svizzera con quella di altri Paesi viene impiegato a livello internazionale il tasso di rischio di povertà senza affitto fittizio. In Svizzera tale tasso è del 7,3%, valore inferiore alla media dell'Unione europea, che ammonta al 9,6%. Nel raffronto va ricordato che, dato l'elevato reddito mediano, la soglia del rischio di povertà in Svizzera è una delle più elevate d'Europa.

Informazioni supplementari

Tabelle

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Ufficio federale di statistica Sezione Analisi sociali
Espace de l'Europe 10
CH-2010 Neuchâtel
Svizzera

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Nota

Le pagine in italiano offrono un contenuto ridotto. Per un'informazione più completa si prega di consultare le pagine in tedesco o francese (cfr. link qui sopra).

https://www.bfs.admin.ch/content/bfs/it/home/statistiche/situazione-economica-sociale-popolazione/situazione-sociale-benessere-poverta/poverta-e-deprivazioni-materiali/rischio-di-poverta.html