Politica

La fiducia nelle istituzioni in Svizzera, l’interesse per la politica, la frequenza di partecipazione alle votazioni federali, l’orientamento politico e la parità delle opportunità tra la popolazione svizzera e straniera residente in Svizzera sono considerati indicatori delle condizioni di vita, d’integrazione e di coesione sociale.

Livello alto di fiducia nella polizia, nel sistema giudiziario e nel sistema politico

Nel 2021, il livello di fiducia della popolazione di 16 anni e più nei confronti delle istituzioni svizzere (di polizia, giudiziarie o politiche) è globalmente elevato. Il 69,0% della popolazione dichiara un elevato grado di fiducia nella polizia (8 a 10 su una scala da 0 – nessuna fiducia a 10 – piena e totale fiducia), il 60,5% nel sistema giudiziario e il 52,3% nel sistema politico.

La percentuale di donne che dichiarano un livello di fiducia elevato è inferiore a quella degli uomini, per tutte e tre le istituzioni. Lo stesso può dirsi delle persone svizzere rispetto alle persone straniere.

Il livello di fiducia nella polizia aumenta nettamente con l’età. Il livello di reddito e di istruzione influenzano poco il livello di fiducia nella polizia. Viceversa, le persone con un livello di reddito più elevato e quelle con una formazione terziaria hanno maggiore fiducia nei sistemi politico e giudiziario rispetto al resto della popolazione.

Le persone con una situazione finanziaria difficile come ad esempio quelle che soffrono di deprivazione materiale e sociale, dichiarano una fiducia meno elevata nelle istituzioni svizzere.

L’interesse per la politica nonché la partecipazione alle votazioni federali diminuisce notevolmente in caso di situazioni socioeconomiche sfavorevoli

Nel 2021 il 32,6% della popolazione di 16 anni e più residente in Svizzera dichiara un elevato interesse per la politica (da 8 a 10 su una scala da 0 – per niente interessato a 10 – molto interessato). Il 70,5% delle persone svizzere di 18 anni e più residenti in Svizzera dichiara di partecipare ad almeno 8 votazioni federali su 10.

L’interesse per la politica e la partecipazione alle votazioni federali aumentano notevolmente dopo i 50 anni e sono più elevati per gli uomini che per le donne, in particolare per quanto riguarda l’interesse per la politica. Il 38,2% degli uomini dichiara un interesse elevato per la politica, contro il 27,1% delle donne. Al contempo, il 73,2% degli uomini dichiara di partecipare ad almeno 8 votazioni su 10 contro il 67,9% delle donne.

La percentuale di persone che dichiara di partecipare ad almeno 8 votazioni federali su 10 e di avere un interesse elevato alla politica aumenta con il livello di istruzione. Le persone che soffrono di deprivazione materiale e sociale sono meno interessate alla politica e dichiarano di partecipare meno spesso alle votazioni federali di quelle che non ne soffrono.

Schieramento politico influenzato meno dalla situazione economica che dall’età e dal sesso

A livello globale, nel 2021 il 12,4% della popolazione di 16 anni e più si posiziona completamente a sinistra (valori da 0 a 2 su una scala da 0 – completamente a sinistra a 10 – completamente a destra; il 5 rappresenta il centro), il 9,5% completamente a destra (da 8 a 10 su 10) e il 38,8% si colloca al centro. Nel complesso, la popolazione svizzera raggiunge una media di 4,8.

Età e sesso hanno un’influenza netta sullo schieramento politico. Le persone giovani e le donne tendono a posizionarsi più a sinistra; lo stesso può dirsi delle persone residenti in zone densamente popolate.

Per contro, il livello di reddito e l’esposizione o meno al rischio di povertà influenzano poco lo schieramento politico. Le persone con un livello di formazione terziario si schierano meno spesso al centro a vantaggio della sinistra.

Quasi tre persone su quattro ritengono che le persone straniere residenti in Svizzera debbano avere le stesse opportunità delle persone svizzere

I dati relativi all’opinione sulle pari opportunità si riferiscono al 2020 e non sono stati rilevati nel 2021. I prossimi risultati saranno pubblicati ogni tre anni a partire dall’indagine SILC 2022.

Alla domanda «È a favore che gli stranieri che vivono in Svizzera abbiano le stesse opportunità degli svizzeri o a favore di migliori opportunità per gli svizzeri?» il 74,0% della popolazione di 16 anni e più si dichiara a favore dell’uguaglianza. Solo il 19,5% della popolazione ritiene che le persone svizzere debbano avere maggiori opportunità e il 6,5% è senza opinione.

Oltre l’80% delle persone giovani dai 16 ai 24 anni ritiene che le persone straniere debbano beneficiare delle stesse opportunità di quelle svizzere. Questa percentuale diminuisce con l’età per raggiungere il 61,1% tra le persone di 75 anni e più.

Le persone straniere (75,3%) si dichiarano globalmente più favorevoli all’uguaglianza rispetto a quelle svizzere (73,6%). Tra le persone straniere, l’81,9% di quelle originarie dell’Europa settentrionale e occidentale è a favore della parità di opportunità; tra quelle dell’Europa del sud la percentuale è del 79,3%.

La popolazione delle zone densamente popolate è maggiormente a favore di una Svizzera paritaria (77,7%) rispetto alle zone scarsamente popolate (72,4%).

Più il grado di istruzione o i redditi sono elevati, più la parità tra persone svizzere e straniere residenti in Svizzera viene difesa. Le persone a rischio di povertà (66,6%) o con deprivazioni materiali (64,8%) sono meno favorevoli alla parità di opportunità.

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