Iniziativa multinazionali responsabili

Risultati per cantoni, distretti e communi sotto forma di mappa

Risultati per regione linguistica e tipo d'insediamento

Città-campagna* Svizzera tedesca Svizzera francese Svizzera italiana Svizzera
Urbano        

Città nucleo

62.9 69.6 55.1 63.8

Altro spazio urbano

45.2 58.7 53.0 48.3
Intermedio 42.9 56.7 53.5 46.3
Rurale 39.4 54.8 53.5 43.7
Totale 47.8 59.9 53.9 50.7
* La ripartizione dei Comuni qui utilizzata si basa sulla tipologia città/campagna dell’UST del 2012, che ha sostituito la definizione città/campagna in uso dal 2000. Inoltre, nelle zone urbane le città nucleo vengono considerate separatamente, in quanto per esperienza spesso il comportamento in materia di voto presenta un netto distacco rispetto ai Comuni (urbani) rimanenti. I Comuni nella categoria «intermedia» presentano caratteristiche peculiari sia della città che della campagna. Le definizioni e indicazioni più dettagliate sono disponibili in fondo alla pagina, alla voce «Temi correlati».

Anche se la tipologia città/campagna del 2012 è in parte orientata a quella precedente, non è possibile confrontarle direttamente, né allestire serie temporali senza soluzione di continuità. Nel limite del possibile, i risultati delle votazioni comparative precedenti sono stati rappresentati per mezzo della nuova tipologia, tranne che per le votazioni antecedenti al 2010. La contrapposizione città/campagna va perciò interpretata con cautela.

Risultati provvisori

Fonte: UST/statistica delle votazioni

Oggetto

Le aziende svizzere sono tenute a rispettare i diritti umani e le norme ambientali internazionali, in Patria e all’estero. All’elaborazione di queste norme il nostro Paese ha contribuito attivamente.

L’iniziativa popolare sostiene che queste regole siano insufficienti. Per questo motivo intende introdurre nuovi obblighi legali più severi: in particolare esigendo che le aziende svizzere controllino il rispetto delle norme umane e ambientali da parte delle loro filiali, dei loro fornitori e dei loro partner commerciali. Le aziende elvetiche dovrebbero adottare misure per rimediare alle eventuali infrazioni; se del caso, potrebbero essere ritenute responsabili anche delle infrazioni commesse dalle loro filiali e dalle aziende che controllano. Tutte le imprese verrebbero giudicate da tribunali svizzeri, secondo il diritto svizzero.

Il Parlamento – pur condividendo le preoccupazioni dell’iniziativa - la ritiene eccessiva in termini di responsabilità ed ha pertanto elaborato un controprogetto indiretto, sostenuto anche dal Consiglio federale. Il controprogetto ricalca l’intento dell’iniziativa: prevede nuovi obblighi per le aziende che dovrebbero maggiormente rendere conto del loro operato e dimostrare diligenza. Per legge, le aziende svizzere sarebbero obbligate a maggiore trasparenza.
Contrariamente all’iniziativa, tuttavia, le nuove norme verrebbero coordinate a livello internazionale. Le filiali e i fornitori economicamente indipendenti rimarrebbero i soli responsabili dei danni causati, secondo il diritto del Paese in cui è avvenuto il fatto. Disposizioni penali sarebbero tuttavia previste per chi viola gli obblighi con multe fino a 100'000.- franchi.
Se l’iniziativa venisse respinta, il controprogetto entrerebbe in vigore, a meno di un’opposizione tramite referendum. In tal caso, il controprogetto sarebbe sottoposto al voto del popolo.

Informazioni supplementari

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Nota

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