Communicato stampa

Ricerca e sviluppo in Svizzera 2017 22,6 miliardi destinati alla ricerca in Svizzera nel 2017

14.05.2019 - Nel 2017 la Svizzera ha destinato 22,6 miliardi di franchi alla ricerca e sviluppo (R+S), ovvero il 2% in più rispetto al 2015, anno dell’ultima rilevazione. Le imprese sono tuttora i principali attori nel campo della ricerca: pur avendo, contrariamente alle scuole universitarie, dato un freno alle spese, sono responsabili di oltre i due terzi delle spese totali. Sono questi i principali risultati emersi dalle rilevazioni dell’Ufficio federale di statistica (UST) sulla ricerca e sviluppo.

Nel 2017, in Svizzera, i vari attori hanno destinato 22,6 miliardi di franchi alle loro attività R+S. Le imprese hanno investito 15,6 miliardi di franchi, pari a oltre due terzi del totale, mentre le scuole universitarie ne hanno spesi 6,2 miliardi, ovvero più di un quarto della somma complessiva.

Negli ultimi nove anni la crescita delle spese di R+S è rallentata. Tra il 2008 e il 2012 il tasso annuo medio è stato pari al 5%, per poi passare al 3% tra il 2012 e il 2015 e scendere all’1% nel periodo 2015–2017. Tuttavia, nel corso degli anni il totale delle spese non ha mai smesso di crescere, stabilendo nuovi record a ogni rilevazione.

Stagnazione delle imprese, progressione delle scuole universitarie

Per la prima volta in 20 anni, le spese di R+S delle imprese sono leggermente calate( 11 milioni, ovvero una diminuzione inferiore allo 0,1%) rispetto all’ultima rilevazione (2015). A diminuire sono state le spese delle grandi imprese, ovvero quelle di 100 dipendenti e oltre (–2%), mentre quelle delle imprese più piccole sono progredite di percentuali comprese tra il 13% e il 16%, a seconda delle dimensioni. L’industria farmaceutica rappresenta da sola un terzo delle spese di R+S delle imprese private, riconfermandosi uno degli attori più importanti della ricerca in Svizzera.

All’origine dell’aumento della somma totale delle spese di R+S del Paese vi è la progressione delle spese del settore delle scuole universitarie che, come nei periodi precedenti, continuano a crescere (+332 milioni di franchi, ovvero +6% rispetto al 2015).

L’intensità della R+S in Svizzera rimane forte

Le spese di ricerca rappresentano il 3,4% del prodotto interno lordo della Svizzera. Questo indice, che misura l’intensità della ricerca nell’economia del Paese, è molto elevato in Svizzera, che, secondo le cifre dell’OCSE, si colloca infatti al terzo posto, dietro la Corea del Sud e Israele.

Ricerca fondamentale in continua crescita

Dal 2012 la ricerca fondamentale ha acquisito sempre maggiore importanza in Svizzera e in questo settore tradizionalmente le più attive sono le scuole universitarie. Tuttavia, da cinque anni la ricerca fondamentale è alimentata dall’aumento delle spese delle scuole universitarie, ma soprattutto da uno spiccato incremento di quelle delle imprese private, tanto che nel 2017 queste ultime hanno destinato alla ricerca fondamentale oltre il 40% delle spese di R+S. Precedentemente questo tipo di ricerca non superava la quota di un quarto delle spese di R+S.

Ruolo importante dello Stato nel finanziamento della ricerca

Il settore pubblico, composto dalla Confederazione e dai Cantoni, svolge poche attività di ricerca. Le sue spese, infatti, non raggiungono l’1% del totale. Lo Stato occupa invece un ruolo molto più di spicco in qualità di finanziatore, in particolare nell’ambito delle scuole universitarie. Nel 2017 queste ultime hanno ricevuto da Confederazione e Cantoni quasi cinque miliardi di franchi per le proprie attività di R+S.

Flussi finanziari che attraversano le frontiere

Al pari dei flussi economici, le interazioni con l’estero finalizzate al finanziamento delle attività di R+S sono molto fitte. Nel 2017 il finanziamento estero di attività di R+S in Svizzera si è attestato a 1,2 miliardi di franchi, contro i 2,3 miliardi del 2015.

I quattro quinti di questa somma sono andati a favore di imprese e con il 20% sono state finanziate attività di R+S nel settore delle scuole universitarie. Contemporaneamente le imprese svizzere hanno finanziato attività di R+S svolte all’estero (spesso sotto forma di mandati) per una somma di quasi 7,9 miliardi di franchi, in aumento di oltre il 40% rispetto all’ultima rilevazione.

Più ricercatori e donne tra il personale di R+S

Nel 2017 il personale di R+S in Svizzera è rimasto stabile a circa 125 000 persone (quasi 82 000 impieghi in equivalenti a tempo pieno, ETP). È composto per la maggior parte da ricercatori (46 000 ETP) e presenta una graduale crescita della quota di donne, passata dal 32% del 2008 al 36% del 2017.

Informazioni complementari, come tabelle e grafici, si trovano nel PDF seguente.


 

Download comunicato stampa

22,6 miliardi destinati alla ricerca in Svizzera nel 2017
(PDF, 5 pagine, 348 kB)


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