Comunicato stampa

Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera e statistiche derivate: ore di lavoro nel 2020 Netto calo del numero di ore lavorate nel 2020

18.05.2021 - Nel 2020, anno segnato dalla pandemia di COVID-19, il numero totale di ore lavorate in ambito pro-fessionale in Svizzera si è attestato a 7,608 miliardi, segnando una contrazione del 3,7% rispetto all’anno precedente. Il calo è stato particolarmente forte nel ramo «Servizi di alloggio e di ristorazio-ne» (–29,0%). Secondo gli ultimi risultati dell’Ufficio federale di statistica (UST), nello stesso periodo il volume delle assenze è notevolmente aumentato (passando da 368 a 946 milioni di ore).

Secondo la statistica del volume di lavoro (SVOL), nel 2020 il numero di ore lavorate da tutte le persone occupate in Svizzera è calato del 3,7% rispetto all’anno precedente, attestandosi nuovamente a un livello inferiore a quello del 2015. È la prima volta da quando si dispone di questi dati (1991) che si rileva una contrazione del volume annuo di queste proporzioni, cui hanno contribuito sia il numero di impieghi (–0,7%) che la durata settimanale effettiva del lavoro per impiego (–5,5%). La diminuzione rilevata sarebbe stata ancora più forte se nello stesso periodo non fosse anche calato il numero di settimane di vacanza effettuate (passate da 4,5 a 3,9) e il numero dei giorni festivi che ricorrono tra il lunedì e il venerdì. 

Marcato calo delle ore di lavoro nel ramo «Servizi di alloggio e di ristorazione»

Il ramo «Servizi di alloggio e di ristorazione» ha registrato il maggiore calo del numero totale delle ore di lavoro (–29,0%) e questo a causa di una diminuzione del numero di impieghi (–9,3%) e di una riduzione della durata annua effettiva del lavoro per impiego (–21,8%). Seguono poi i rami «Att. artistiche, di intrattenimento, presso famiglie, altro» (–13,6%; numero di impieghi: –3,5%; durata annua effettiva del lavoro: –10,4%), «Trasporto e magazzinaggio» (–6,9%; numero di impieghi: –2,3%; durata annua effettiva del lavoro: –4,7%) e «Commercio, riparazione» (–5,6%; numero di impieghi: –1,8%; durata annua effettiva del lavoro: –3,9%).

Riduzione globale del volume annuo effettivo del lavoro 

Tra il 2019 e il 2020 il calo del numero totale delle ore lavorate è stato quasi identico per le donne 
(–3,8%) e per gli uomini (–3,7%). Il numero di ore lavorate è calato maggiormente per le persone straniere (–4,4%) che per quelle di nazionalità svizzera (–3,4%) e per i lavoratori indipendenti (–5,5%) rispetto a quelli dipendenti (–4,5%). 

Lavoro ridotto alla base dell’aumento delle assenze

Nel 2020 il numero di ore di assenza è più che raddoppiato, raggiungendo i 946 milioni, contro i 368 milioni del 2019. A rappresentare la parte più consistente di queste assenze sono quelle fatte a causa del lavoro ridotto dei lavoratori dipendenti (38,8% del volume annuo), seguite da quelle per motivi di salute (malattia o infortunio; 31,1%) e da quelle per «altri motivi» (ad es. persone in quarantena o limitazioni nell’attività di indipendenti durante la pandemia di COVID-19; 22,1%).

Tra il 2019 e il 2020, la durata media annua delle assenze dovute al lavoro ridotto è passata da 0,2 a 67 ore per impiego. La durata annua delle assenze causate da problemi di salute (malattia/infortunio) è progredita in modo più contenuto, passando da 46 a 54 ore per impiego. Le assenze dovute a servizi militari o civili, congedi maternità, maltempo, conflitti di lavoro e doveri personali o familiari sono variate di poco. Infine, le assenze per «atri motivi» sono nettamente aumentate, passando da 8 a 38 ore per impiego.

Raffronti internazionali 

Per poter effettuare raffronti sul piano internazionale, il metodo di calcolo della durata di lavoro deve essere lievemente adeguato (v. allegato metodologico). Tra il 2019 e il 2020 la durata settimanale effettiva del lavoro per persona occupata tra i 20 e i 64 anni di età nell’UE è diminuita del 6,9%. Si osserva una diminuzione in tutti i Paesi europei. Confrontandoli si nota che l’Italia e la Grecia hanno registrato i cali maggiori (–11,3%), seguiti dal Portogallo (–11,1%) e dalla Spagna (–10,9%). Le contrazioni minori sono invece state rilevate in Danimarca (–1,6%), in Finlandia (–2,2%) e nei Paesi Bassi (–2,3%). La Svizzera (–4,2%) si è classificata tra i Paesi nei quali la diminuzione della durata settimanale effettiva del lavoro è meno marcata.

Informazioni complementari si trovano nel PDF seguente.


 

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Netto calo del numero di ore lavorate nel 2020
(PDF, 7 pagine, 452 kB)


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