Comunicato stampa

Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera 2019-2020: valori medi annui In Svizzera i tre quarti dei dipendenti registrano le proprie ore di lavoro

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Nel 2020 le donne hanno compiuto il 50% di lavori domestici e familiari in più degli uomini, che li svolgono sempre più spesso

19.04.2021 - In Svizzera, nel 2019 il 73,9% dei lavoratori dipendenti ha registrato le proprie ore di lavoro, mentre nell’Unione europea (UE) lo ha fatto solo il 58,1%. Rispetto al resto dell’Europa, la Svizzera ha meno orari di lavoro predeterminati (49,2%; UE: 60,1%) e più persone occupate beneficiano di un alto grado di autonomia sul lavoro (60,4%; UE: 50,6%). Nel 2020, il 18,2% delle persone occupate lavorava regolarmente il sabato e il 9,3% regolarmente la domenica. Il telelavoro a domicilio, nettamente aumentato nel 2020, è diffuso in modo discontinuo a seconda dell’attività economica. Questi sono alcuni dei risultati della rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera condotta dall’Ufficio federale di statistica (UST).

Il presente comunicato stampa presenta i risultati della rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS) del 2019 e del 2020. Nel 2019 la RIFOS, come pure tutte le indagini corrispondenti dell’Unione europea, prevedeva un modulo ad hoc intitolato «Organizzazione e orario di lavoro». Il dettaglio delle analisi si trova nella pubblicazione «Organisation du travail et aménagement du temps de travail en Suisse et en comparaison européenne en 2019» (Organizzazione e orario di lavoro in Svizzera e nel confronto europeo 2019). 

In Svizzera la registrazione delle ore di lavoro è più diffusa che in Europa

In Svizzera nel 2019, il 73,9% dei lavoratori dipendenti ha registrato le proprie ore di lavoro. Nell’UE lo fanno poco meno di tre lavoratori dipendenti su cinque (58,1%). Sempre nell’UE, la registrazione automatica delle ore di lavoro è diffusa più del doppio rispetto a quanto succede in Svizzera (il 32,8% dei lavoratori dipendenti contro il 13,4%), dove d’altro canto un numero di lavoratori dipendenti tre volte superiore registra le ore di lavoro manualmente e autonomamente (il 53,1% contro il 15,8%). Mentre in Svizzera solo il 6,9% dei lavoratori dipendenti registra la propria presenza, nella media europea questo valore raggiunge il 19,6%. Circa un quinto dei dipendenti non registra né le ore di lavoro né la presenza (Svizzera: 19,1%; UE: 22,3%).

Orari di lavoro predeterminati: meno diffusi in Svizzera che nell’UE

Nel 2019, il 49,2% delle persone occupate in Svizzera lavorava a orari predeterminati (UE: 60,1%). Il 36,8% delle persone occupate poteva determinare l’orario di lavoro con qualche restrizione e il rimanente 14,0% lo poteva determinare in piena autonomia (UE: risp. il 21,3 e il 18,6%). Nei Paesi nordici, in particolare in Finlandia (29,9%) e in Svezia (34,7%), gli orari predeterminati sono rari, mentre Ungheria, Lituania e Bulgaria presentano a questo proposito percentuali quasi dell’80%.

Molta autonomia sul lavoro in Svizzera 

Nel 2019, il 60,4% delle persone occupate in Svizzera godeva di un’elevata autonomia sul lavoro, vale a dire che aveva un grande o un certo influsso sia sul contenuto che sull’ordine in cui svolgere i propri compiti. Viceversa, il 13,5% delle persone occupate aveva poco o addirittura nessun influsso sul contenuto e sull’ordine in cui svolgere i propri compiti. In tutta Europa, a beneficiare di grande autonomia sul lavoro è il 50,6% delle persone occupate, con valori massimi riscontrati in Islanda (76,4%), Portogallo (75,5%) e Lussemburgo (73,3%). A Cipro e in Slovacchia sono rispettivamente solo il 19,8 e il 23,2%.

Un lavoratore dipendente su 20 lavora su chiamata

Nel 2020, il 5,5% dei lavoratori dipendenti ha svolto un lavoro su chiamata, una quota rimasta pressoché invariata rispetto al 2010 (5,6%). Il 45,8% di questi lavoratori dipendenti aveva un minimo di ore di lavoro garantite. Tra i lavoratori in età di pensionamento (25,0%) e tra quelli dai 15 ai 24 anni (9,8%) vi è una diffusione del lavoro su chiamata superiore alla media (nella fascia di età media le percentuali si situano al 4,4 e al 5,1%). 

Calo del lavoro regolare il sabato e la domenica

Tra il 2010 e il 2020 si è assisto a un calo del lavoro nei fine settimana. Se nel 2010 complessivamente il 22,5% delle persone occupate lavorava regolarmente di sabato e l’11,3% regolarmente di domenica, nel 2020 le percentuali sono scese rispettivamente al 18,2 e al 9,3%. Le donne hanno lavorato durante i fine settimana più spesso degli uomini (di sabato: il 20,7% contro il 16,1%; di domenica: il 10,3% contro l’8,4%). Le persone in età di pensionamento (di sabato: 26,7%; di domenica: 15,8%) e quelle dai 15 ai 24 anni (di sabato: 24,3%; di domenica: 10,6%) lavoravano spesso durante il fine settimana. Si riscontrano quote elevate di lavoro nel fine settimana anche nei rami di attività «agricoltura e silvicoltura» (di sabato: 64,7%; di domenica: 47,7%) nonché nei «servizi di alloggio e di ristorazione» (di sabato: 50,6%; di domenica: 35,0%). 

Forte aumento del telelavoro a domicilio nel 2020

Nel 2019 un quarto delle persone occupate ha fatto almeno occasionalmente telelavoro a domicilio (24,6%), vale a dire almeno una volta nelle quattro settimane precedenti l’intervista. Nel 2020, anno caratterizzato dalla pandemia di COVID-19 e dalle relative misure di protezione, il corrispondente valore medio annuo ha raggiunto il 34,1%, con picchi nel secondo e quarto trimestre (risp. il 39,7 e il 37,3%). 

Nel 2020 il telelavoro a domicilio è stato praticato più di tutto nel ramo «informazione e comunicazione» (76,3%; secondo trimestre: 84,0%; quarto trimestre: 82,5%), seguito da quello delle «attività finanziarie e assicurative» (media annua 2020: 61,4%; secondo trimestre: 72,5%; quarto trimestre: 71,6%). Anche nei rami «istruzione» e «attività professionali, scientifiche e tecniche» nella media annua del 2020 oltre il 50% delle persone occupate ha fornito telelavoro a domicilio almeno occasionalmente (54,7% nel primo ramo, con un valore massimo del 62,8% nel secondo trimestre, e 54,2% nel secondo ramo, con un picco del 63,0% nel secondo trimestre). 

Informazioni complementari, come tabelle e grafici, si trovano nel PDF seguente.


 

Download comunicato stampa

In Svizzera i tre quarti dei dipendenti registrano le proprie ore di lavoro
(PDF, 9 pagine, 243 kB)


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