Comunicato stampa

Movimento naturale della popolazione nel 2020 Aumento del 12,4% dei decessi in Svizzera nel 2020

22.06.2021 - Sono in totale quasi 76 200 i decessi registrati in Svizzera nel 2020: un record per l’anno in rassegna. Parallelamente, il numero di matrimoni, di unioni domestiche registrate e di divorzi è diminuito rispetto all’anno precedente. Le nascite sono diminuite solo di poco. Le cifre definitive della statistica del movimento naturale della popolazione realizzata dall’Ufficio federale di statistica (UST) confermano le tendenze osservate in aprile, quando sono stati pubblicati i risultati provvisori.

Nel 2020, la pandemia di COVID-19 ha avuto conseguenze sui vari eventi demografici in Svizzera. In particolare, ha frenato l’incremento naturale della popolazione, ossia la differenza tra le nascite e i decessi, che è crollato del 47%, passando da 18 400 persone nel 2019 a 9700 nel 2020.

Due ondate di decessi

Nel 2020 la Svizzera ha registrato 76 200 decessi, ovvero il 12,4% in più rispetto al 2019. Nei mesi di marzo e aprile sono stati contati quasi 1700 decessi in più rispetto allo stesso periodo del 2019 (+14%). Da ottobre a dicembre, se ne sono riscontrati quasi 7800 in più rispetto agli stessi mesi del 2019, corrispondenti a un aumento del 45%. 

La progressione di decessi è stata maggiore per gli uomini che per le donne, a prescindere dalla loro nazionalità. Tra la popolazione svizzera, l’aumento è pari rispettivamente al 13,7% per gli uomini e al 9,3% per le donne e, tra la popolazione straniera, al 22,8 e al 20,4%. Inoltre, è stato più marcato per le persone di 80 anni o più (+15,5%) che per quelle delle altre fasce di età. A titolo di paragone, alla fine del 2019 la progressione di decessi delle persone della quarta età è stata solo dell’1,5%.

Con oltre 10 decessi ogni 1000 abitanti, il Ticino, il Giura, Basilea Città, Glarona, Neuchâtel e Sciaffusa sono i Cantoni che hanno segnato il maggior numero di morti rispetto alla loro popolazione. Zugo è quello che ne ha registrati di meno, ovvero il 7‰. Su scala nazionale, questo valore si attesta al 9‰.

Leggero calo delle nascite

Nel 2020 sono state censite 85 900 nascite, contro le 86 200 del 2019 (–0,3%). Si osserva tuttavia un aumento delle nascite di maschi (+0,4%), mentre quelle delle femmine sono diminuite (–1,0%). Si riscontra anche un leggero incremento dei neonati svizzeri (+0,3%) a fronte di un calo delle nascite di bambini stranieri (–1,7%). Il numero medio di figli per donna ha segnato una lieve flessione, passando da 1,48 nel 2019 a 1,46 nel 2020. 

Circa il 73% dei nati vivi sono stati concepiti da madri di 30 anni o più. Infatti, nel 2020 l’età media alla maternità si attesta a 32,2 anni. Le nascite avvenute da madri di meno di 20 anni o da quelle di 50 anni o più sono eventi rari: se ne annoverano 229 da adolescenti e 46 tardive, ovvero rispettivamente lo 0,3 e lo 0,1% del totale delle nascite.

Con quasi 11 nascite ogni 1000 abitanti, Zurigo e Appenzello Interno sono i Cantoni in cui le nascite sono più numerose rispetto alla loro popolazione. Il Ticino è quello che ne annovera di meno, ovvero il 7‰. Su scala nazionale, questo valore si attesta al 10‰.

Netta riduzione delle unioni 

Nel 2020 sono stati celebrati 35 200 matrimoni, ovvero il 9,8% in meno rispetto al 2019. 25 700 di queste unioni sono avvenute tra celibi e nubili, ossia erano prime nozze. L’età media al primo matrimonio è di 32,2 anni per gli uomini e 30,2 anni per le donne. In tutti gli altri casi, per un totale di 9400, si trattava di nuovi matrimoni. Rispetto al 2019, i due tipi di unioni sono diminuiti (risp. dell’8,4 e del 13,3%).

Con oltre 4,5 matrimoni ogni 1000 abitanti, Zurigo, Uri, San Gallo e Sciaffusa sono i Cantoni in cui se ne sono celebrati di più rispetto alla loro popolazione, mentre il Ticino, con 2,7‰, quello in cui se ne sono registrati di meno. Su scala nazionale, questo valore si attesta al 4,1‰.

Con un totale di 651 unioni domestiche registrate, anche l’evoluzione delle unioni tra persone dello stesso sesso è in calo rispetto al 2019 (–3,4%). Il numero delle coppie di uomini che hanno scelto questa via è rimasto maggiore rispetto a quello delle donne, rispettivamente 386 e 265. Tuttavia, la quota di coppie di donne sul totale delle unioni domestiche registrate è risultata in aumento, passando dal 38% nel 2019 al 41% nel 2020. 

Divorzi in calo, scioglimento di unioni domestiche registrate in rialzo

Nel 2020 sono stati pronunciati 16 200 divorzi, che corrispondono a una diminuzione del 4,0% rispetto all’anno precedente. Il loro numero si riduce in tutte le fasce di durata dei matrimoni osservate; da 0 a 4 anni (–7,6%), da 5 a 9 anni (–7,1%), da 10 a 14 anni (–3,6%), da 15 a 19 anni (–3,1%) e da 20 anni o più (–0,9%). La durata media di un matrimonio al momento del divorzio si attesta a 15,6 anni. Se il comportamento della popolazione osservato nel 2020 dovesse confermarsi in futuro, due matrimoni su cinque (39,5%) potrebbero concludersi con un divorzio. 

Con oltre 2 divorzi ogni 1000 abitanti, il Giura, Ginevra, Neuchâtel e il Vallese detengono il maggior numero di divorzi rispetto alla loro popolazione, mentre Uri, con l’1,3‰, quello in cui se ne annoverano di meno. Su scala nazionale, questo valore si attesta all’1,9‰.

Dal 2007, il numero di unioni domestiche sciolte è in costante aumento. Tra il 2019 e il 2020, è passato da 200 a 212 casi, registrando una progressione del 6%. Le dissoluzioni sono più numerose nelle coppie di uomini che in quelle di donne (rispettivamente 124 e 88).

Informazioni complementari, come tabelle e grafici, si trovano nel PDF seguente.


 

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Aumento del 12,4% dei decessi in Svizzera nel 2020
(PDF, 10 pagine, 329 kB)


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