Comunicato stampa

Cifre d'affari del commercio al dettaglio nel gennaio 2021 La seconda ondata di COVID-19 genera un calo dello 0,9% per il commercio al dettaglio svizzero nel gennaio 2021

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A febbraio netto calo delle cifre d'affari del commercio al dettaglio

01.03.2021 - Nel mese di gennaio 2021 le cifre d’affari del commercio al dettaglio corrette in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi sono diminuite in termini nominali dello 0,9% rispetto a gennaio 2020. Al netto delle variazioni stagionali, le cifre d’affari del commercio al dettaglio hanno presentato una diminuzione del 4,9% in termini nominali rispetto a dicembre 2020. La forza dell’impatto della pandemia sui vari rami è variabile. Questo è quanto emerge dai risultati provvisori dell’Ufficio federale di statistica (UST).

Nel mese di gennaio 2021 le cifre d’affari del commercio al dettaglio corrette in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi sono diminuite dello 0,5% in termini reali rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. L’andamento in termini reali tiene conto del rincaro. Rispetto al mese precedente le cifre d’affari del commercio al dettaglio destagionalizzate hanno presentato un calo del 5,3% in termini reali.

Forti perdite di cifre d’affari nel comparto non alimentare

Il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi ha segnato un aumento delle cifre d’affari del 13,7% in termini nominali (in termini reali: +13,9%), mentre il comparto non alimentare ha registrato un calo del 10,4% in termini nominali (in termini reali: –10,1%). I rami maggiormente colpiti dai provvedimenti imposti dalle autorità per arginare la seconda ondata di COVID-19 sono stati: «altri prodotti (articoli di abbigliamento, medicinali, orologi e articoli di gioielleria)» (–19,2%; in termini reali: –18,9%), «articoli culturali e ricreativi» (–14,6%; in termini reali: –15,1%) e «altri oggetti di uso domestico in esercizi specializzati» (–7,2%; in termini reali: –7,4%). Sono invece state registrate cifre d’affari positive nei rami «apparecchiature di informazione e comunicazione» (+32,3%; in termini reali: +41,0%) e «bancarelle del mercato, commercio per corrispondenza e attraverso Internet» (+21,8%; in termini reali: +21,9%).

Dopo la correzione in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi, nel mese di gennaio 2021 il commercio al dettaglio, distributori di benzina esclusi, ha registrato un aumento delle cifre d’affari pari all’1,0% in termini nominali rispetto a gennaio 2020 (in termini reali +1,3%). Per i distributori di benzina, invece, risulta un calo delle cifre d’affari pari al 22,2% (–16,4% in termini reali).

Al netto delle variazioni stagionali, nel mese di gennaio 2021 il commercio al dettaglio, distributori di benzina esclusi, ha registrato una riduzione delle cifre d’affari del 5,1% in termini nominali rispetto a dicembre 2020 (in termini reali: –5,5%). Nel commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi le cifre d’affari sono regredite dell’1,2% in termini nominali (in termini reali: –0,9%), nel comparto non alimentare hanno presentato una diminuzione dell’11,0% (in termini reali: –11,6%).

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La seconda ondata di COVID-19 genera un calo dello 0,9% per il commercio al dettaglio svizzero nel gennaio 2021
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