Siccome le rilevazioni campionarie contengono soltanto una parte della popolazione interessata (universo statistico di base), esiste forzatamente un’incertezza nei risultati. Questa incertezza dipende dalla grandezza del campione, dal tasso di sondaggio e di risposta, così come dalla dispersione della variabile d’interesse nella popolazione. Se la rilevazione si basa su un campione casuale – ciò che è sempre il caso all’Ufficio federale di statistica - è possibile quantificare l’incertezza calcolando un intervallo di confidenza i cui margini sono tanto più distanti quanto più l’incertezza dei risultati è grande. Un intervallo di confidenza dipende dal suo “livello di confidenza”, ossia il grado di certezza del risultato, il più sovente fissato a 95%. Se supponiamo che il parametro da valutare si trova nel intervallo di confidenza, il nostro rischio d’errore a lungo termine è limitato al 5%. Più precisamente, ciò significa che, se la rivelazione fosse ripetuta un gran numero di volte in maniera indipendente e nelle stesse condizioni, in media il 95% degli intervalli ottenuti conterrebbero effettivamente il parametro. In pratica, tuttavia, la rilevazione non viene ripetuta. La definizione dell’intervallo di confidenza implica dunque che non è totalmente escluso – ma improbabile – che alcuni intervalli di confidenza calcolati non contengano il parametro. Se il valore stimato si trova precisamente nel mezzo dell’intervallo di confidenza, si parla di un intervallo simmetrico. Nel caso contrario l’intervallo è asimmetrico. Per i quantili per esempio, si danno generalmente degli intervalli di confidenza asimmetrici.
| Langue | IT |
|---|---|
| Autres langues | FR , DE |
| Type | Définition |
| Date de publication | 22.08.2018 |
| Éditeur | Office fédéral de la statistique |
| Thème |
Bases statistiques et généralités
Travail et rémunération Construction et logement Economie nationale Espace et environnement Prix Industrie et services Energie Agriculture et sylviculture |
| Numéro OFS | glos-783-it |