Indagine sui redditi e le condizioni di vita (SILC) 2011 Le difficoltà finanziarie pesano sulla qualità di vita
Il tenore di vita in Svizzera resta uno dei più elevati d'Europa
Neuchâtel, 18.12.2012 (UST) - Il 75% della popolazione si dichiara soddisfatto della vita in generale secondo l'indagine sui redditi e le condizioni di vita (SILC) dell'Ufficio federale di statistica (UST). La situazione finanziaria incide fortemente sulla valutazione della qualità di vita in molti ambiti, dalla vita in generale, dallo stato di salute alla soddisfazione nei confronti dell'abitazione. Le persone di più di 50 anni più penalizzate sotto il profilo del reddito sono nettamente meno soddisfatte dello stato di salute rispetto a quelle più abbienti.
Rischio di povertà e disparità nella distribuzione dei redditi
Nel 2011, il 14,1% della popolazione residente in Svizzera, ovvero quasi una persona su sette, era esposto al rischio di povertà. L'Unione europea, per convenzione, fissa la soglia del rischio di povertà al 60% della mediana del reddito disponibile equivalente (si vedano le definizioni). A titolo indicativo, sono considerate a rischio di povertà le persone sole con un reddito disponibile mensile inferiore a 2400 franchi o le economie domestiche composte da due adulti e due figli di meno di 14 anni con un reddito inferiore a 5100 franchi al mese. Fissando la soglia al 50% della mediana del reddito disponibile equivalente, il tasso di rischio di povertà grave ammonta al 7,8%. Nel 2011, i redditi a disposizione del 20% della popolazione più benestante erano di 4,3 volte superiori a quelli del 20% della popolazione più indigente.
Difficoltà economiche delle economie domestiche
Nel 2011, il 18,7% della popolazione che vive in economie domestiche non aveva le risorse per far fronte a una spesa imprevista di 2000 franchi. Inoltre, il 12,8% della popolazione viveva in un'economia domestica che dichiara di avere difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Per quanto riguarda la gestione dei redditi e delle spese delle economie domestiche, il 5,6% della popolazione dichiara di attingere al proprio patrimonio per sostenere spese correnti; di questo, il 17,2% è composto da persone di più di 65 anni. Il 2% della popolazione vive in un'economia domestica che sostiene di dover accendere debiti per sostenere le spese correnti che si presentano nel corso dell'anno. Più della metà della popolazione (52,2%) vive in un'economia domestica che dichiara di riuscire a mettere da parte del denaro e più di due persone su cinque (39,8%) vivono in un'economia domestica che spende quel che guadagna.
La situazione finanziaria incide molto sulla qualità di vita
La situazione finanziaria è determinante nella valutazione soggettiva della qualità di vita. Un livello di reddito elevato (reddito disponibile equivalente) aumenta il livello di soddisfazione in numerosi ambiti, dalla vita in generale, alla situazione finanziaria, al fatto di vivere insieme ad altre persone, allo stato di salute e all'abitazione. L'unico ambito di vita in cui la percentuale di soddisfatti diminuisce con l'aumentare dei redditi è la durata del tempo libero. Rientrano in questa categoria le persone che hanno un grado di formazione terziario. La valutazione soggettiva della situazione finanziaria ha un impatto ancora più netto sui vari ambiti di soddisfazione della vita. Per esempio, avere difficoltà ad arrivare alla fine del mese o non riuscire a sostenere una spese inattesa di 2000 franchi incide negativamente sulla soddisfazione della vita, in qualsiasi ambito. Tra le persone che vivono in un'economia domestica che riscontra difficoltà ad arrivare alla fine del mese, solo la metà (50,9%) si dichiara molto soddisfatta della propria vita in generale contro l'84,5% delle persone senza difficoltà economiche. I tre gruppi di persone che riscontrano maggiori difficoltà ad arrivare alla fine del mese e sono meno soddisfatti della vita in generale sono: le persone con un livello di formazione basso, le persone di nazionalità straniera e quelle che vivono in una famiglia monoparentale. La situazione finanziaria risulta un fattore determinante in particolare per i più abbienti: a parità di situazione finanziaria, la differenza relativa al grado di soddisfazione secondo il livello di formazione o la nazionalità è minima. A prescindere dalla nazionalità o dal livello di formazione, più dell'80% delle persone con più risorse finanziarie si dichiara molto soddisfatto della propria vita in generale.
Soddisfazione relativa allo stato di salute
Sul fronte della soddisfazione nei confronti dello stato di salute, si delineano due gruppi distinti composti dalle persone al di sopra e quelle al di sotto dei 50 anni. I più giovani (18-24 anni) si confermano i più soddisfatti del proprio stato di salute. Tra le persone di meno di 50 anni, il livello del reddito (reddito disponibile equivalente) incide poco sulla soddisfazione della vita rispetto allo stato di salute, e per i 18-24enni non incide affatto. Al contrario, il reddito ha un effetto positivo determinante sulla soddisfazione rispetto allo stato di salute per le persone di più di 50 anni. Solo il 52,0% delle persone meno abbienti nella classe di età 50-64 anni dichiara di essere soddisfatto del proprio stato di salute contro il 75,0% dei 50-64enni più benestanti. Tra questi ultimi, la percentuale di persone molto soddisfatte del proprio stato di salute è simile a quella delle persone più abbienti di meno di 50 anni ed è leggermente superiore rispetto al grado di soddisfazione dei 25-49enni più indigenti. Informazioni: Ariane Wenger, UST, Sezione Reddito, consumo e condizioni di vita, tel.: +41 32 71 36138, e-mail: mailto:Ariane.Wenger@bfs.admin.ch id_905576937 Ariane.Wenger@bfs.admin.ch
Download press release
Le difficoltà finanziarie pesano sulla qualità di vita
(PDF, 8 pages, 136 kB)
Other languages
Associated documents
Income and Living Conditions (SILC) 2011