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Accordi salariali 2016 nell'ambito dei contratti collettivi di lavoro (CCL) I salari effettivi e quelli minimi aumentano rispettivamente dello 0,4% e 0,7%

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I salari effettivi e quelli minimi sono aumentati in media rispettivamente del 2,5 e dell'1,9% nel 2023

Neuchâtel, 05.10.2016 (UST) - I partner sociali firmatari dei contratti collettivi di lavoro (CCL) hanno pattuito per il 2016 un aumento nominale dei salari effettivi pari allo 0,4%, di cui lo 0,2% a titolo collettivo e lo 0,2% a titolo individuale. Secondo l'Ufficio federale di statistica (UST), i salari minimi sono stati maggiorati dello 0,7%.

Le parti sociali hanno concordato per il 2016 un aumento medio dei salari effettivi dello 0,4% per i CCL che interessano almeno 100 lavoratori (2015: +0,8%, 2014: +0,8%, 2013: +0,7%). Tenendo conto delle previsioni di rincaro per quest'anno (2016: -0,4%), i salari reali nei comparti convenzionali dovrebbero aumentare dell'0,8%. Gli accordi sui salari effettivi hanno interessato circa 524'000 dipendenti. 105'600 persone sono assoggettate a CCL per i quali le trattative salariali non sono sfociate in alcun accordo.

Salari effettivi adattati da un minimo di -1,7% a un massimo di +1,4%

I salari effettivi sono rimasti invariati nel settore primario; sono aumentati dello 0,3% nel secondario e dello 0,5% nel terziario. I rami economici nei quali gli adattamenti sono stati più elevati sono i Trasporti (+1,4%), i Servizi postali e attività di corriere e le Attività finanziarie e assicurative (+1,1%). Sul fronte opposto, l'adattamento medio è pari a zero in otto rami economici e addirittura negativo nella Fabbricazione di macchinari e materiali per il trasporto (-0.5%) nonché nella Fabbricazione di prodotti in metallo (-1,7%).

Aumenti salariali tendenzialmente individuali

Nel 2016, l'aumento dei salari convenzionali (+0,4%) è stato attribuito per lo 0,19% a titolo collettivo e per lo 0,24% a titolo individuale. Quindi il 43% della massa salariale destinata agli aumenti dei salari è stata distribuita uniformemente ai beneficiari. Tuttavia questa percentuale, in aumento rispetto ai tre anni precedenti (2015: 35%, 2014: 38%, 2013: 39%), va messa in relazione con un debole adattamento salariale. La quota degli adeguamenti attribuiti a titolo collettivo resta minoritaria soprattutto nel settore terziario (2016: 31%, 2015: 31%, 2014: 26%, 2013: 33%).

Crescono dello 0,7% i salari minimi

Nel 2016 i salari minimi previsti dai CCL sono stati aumentati dello 0,7%, come nei due anni precedenti. Circa 1'262'600 persone sono assoggettate a un CCL nell'ambito del quale si è giunti a degli accordi sui salari minimi. I salari minimi sono rimasti invariati nel settore primario (0%), aumentati dello 0,2% in quello secondario e dell'0,7% nel terziario. I rami economici che presentano i maggiori aumenti sono: Altre industrie manifatturiere; riparazione e installazione (+5,5%), Commercio all'ingrosso nonché Altre attività di servizi (+2,4%), Attività non classificabili (impiegati di commercio e personale di vendita) (+2%), Attività di ricerca, selezione, fornitura di personale (+1,8%) e le Attività professionali, scientifiche e tecniche (+1,5%). Sul fronte opposto, nove rami economici registrano un adattamento pari a zero, mentre il ramo delle Attività dei servizi sanitari presentano un adattamento negativo (-0,1%).


 

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Collective wage agreements for 2016


 

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