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Cifre d'affari del commercio al dettaglio nel febbraio 2021 A febbraio netto calo delle cifre d'affari del commercio al dettaglio

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Incremento record del commercio al dettaglio svizzero ad aprile 2021, anche per il valore basso del 2020 dovuto alla pandemia

01.04.2021 - Nel mese di febbraio 2021 le cifre d'affari del commercio al dettaglio corrette in base all'effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi sono diminuite in termini nominali del 6,9% rispetto a febbraio 2020. Al netto delle variazioni stagionali, le cifre d'affari del commercio al dettaglio hanno presentato una diminuzione del 5,5% in termini nominali rispetto a gennaio 2021. Questo è quanto emerge dai risultati provvisori dell’Ufficio federale di statistica (UST).

Nel mese di febbraio 2021 le cifre d'affari del commercio al dettaglio corrette in base all'effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi sono diminuite del 6,3% in termini reali rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. L'andamento in termini reali tiene conto del rincaro. Rispetto al mese precedente, le cifre d’affari del commercio al dettaglio destagionalizzate hanno presentato un calo del 5,2% in termini reali.

Commercio al dettaglio, distributori di benzina esclusi

Dopo la correzione in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi, nel mese di febbraio 2021 il commercio al dettaglio, distributori di benzina esclusi, ha registrato una riduzione delle cifre d'affari pari al 6,8% in termini nominali rispetto al febbraio 2020 (in termini reali: –6,2). Per i distributori di benzina, invece, risulta un calo delle cifre d’affari pari all’8,2% (in termini reali: –6,9%). 

Il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi ha segnato un aumento delle cifre d’affari del 6,8% in termini nominali (in termini reali: +7,2%), mentre il comparto non alimentare ha registrato un calo del 20,5% in termini nominali (in termini reali: –19,9%). I rami maggiormente colpiti dalla crisi sono stati «altri prodotti (articoli di abbigliamento, medicinali, orologi e articoli di gioielleria)» (–33,6%; in termini reali: –33,2%) e «altri oggetti di uso domestico in esercizi specializzati» (–24,0%; in termini reali: –23,7%). Sono invece state registrate cifre d’affari positive nei rami «apparecchiature di informazione e comunicazione» (+28,9%; in termini reali: +40,2%) e «bancarelle del mercato, commercio per corrispondenza e attraverso Internet» (+21,8%; in termini reali: +21,9%).

Al netto delle variazioni stagionali, nel mese di febbraio 2021 il commercio al dettaglio, distributori di benzina esclusi, ha registrato una riduzione delle cifre d’affari del 6,6% in termini nominali rispetto a gennaio 2021 (in termini reali: –6,3%). Nel commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi le cifre d’affari sono regredite dello 0,7% in termini nominali (in termini reali: –0,3%), mentre nel comparto non alimentare la diminuzione osservata è del 12,3% (in termini reali: –11,8%).

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A febbraio netto calo delle cifre d'affari del commercio al dettaglio
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