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Statistica demografica delle imprese (UDEMO) Una nuova impresa su due è ancora attiva dopo cinque anni

07.12.2020 - A cinque anni dalla creazione, la metà delle imprese è ancora in attività. Le nuove società devono infatti lottare continuamente per sopravvivere. Tra le imprese che superano la soglia dei cinque anni di esistenza, ve ne è un numero molto piccolo che assiste a una forte crescita del proprio numero di addetti fin dai primi anni di esercizio. Queste imprese sono dette «gazzelle». È quanto emerge dagli ultimi risultati della statistica demografica delle imprese (UDEMO) dell’Ufficio federale di statistica (UST).

La demografia delle imprese presenta dati sulla popolazione delle imprese attive, sulle nuove società e sulla loro sopravvivenza, sulle chiusure e sulle imprese a forte crescita. Per la prima volta, l’UST è in grado di pubblicare una serie completa dei tassi di sopravvivenza delle nuove imprese nell’arco di cinque anni, nonché dati sulle gazzelle.

«Sanità e servizi sociali»: campionesse di sopravvivenza

Oltre quattro imprese su cinque superano la soglia del primo anno. Dopo due e tre anni, i tassi di sopravvivenza si attestano poi rispettivamente intorno al 70 e al 60%. Invece, dopo cinque anni, più di un’impresa su due è stata costretta a chiudere i battenti. 

A livello svizzero i tassi di sopravvivenza delle nuove imprese sono simili per tutti gli anni considerati (coorte: v. riquadro), ma si osservano grandi differenze in funzione dell’attività economica esercitata dalle imprese. Nel ramo «Sanità e servizi sociali», le imprese hanno la maggiore probabilità di sopravvivenza. Per tutte le coorti e i periodi di sopravvivenza presi in considerazione, è sempre questo ramo di attività a presentare i tassi più alti. A titolo di esempio, il 63,5% delle società create nel 2013 era ancora attivo dopo cinque anni. Al contrario, il ramo «Alberghi e ristoranti» risulta essere quello in cui la sopravvivenza è più difficile. Dopo un anno dalla creazione, oltre un’impresa su cinque ha già chiuso i battenti e la soglia del 50% di imprese ancora attive è raggiunta dopo solo tre anni di esistenza. Meno di quattro imprese su dieci sono sopravvissute anche dopo i cinque anni dalla creazione.

Otto gazzelle su dieci nel settore terziario

Nel 2018 si contavano in Svizzera 4440 imprese a forte crescita, il che corrisponde al 7,3% di tutte le imprese attive con almeno 10 addetti. Tale numero è maggiore di 254 unità (+6,1%) rispetto a quello del 2017. Tra le imprese a forte crescita si contano 212 gazzelle, ovvero società che sono state create da meno di cinque anni. La maggioranza delle gazzelle è attiva nel settore terziario (83,5% del totale).

Imprese molto piccole: dinamiche, ma anche più vulnerabili

L’economia svizzera è caratterizzata da una forte presenza di unità molto piccole. Più della metà delle imprese attive nel 2018 (53,8%) contava una sola persona occupata, mentre la quota di quelle che ne avevano almeno cinque era pari soltanto al 22,0%. Se si considera la creazione di imprese, le unità più piccole sono particolarmente dinamiche.

Nella classe «1 addetto», un’impresa su dieci attive nel 2018 è stata creata nel corso dell’anno stesso (10,9%), mentre la classe da 2 a 4 addetti presentava un tasso di creazione del 4,6%. La quota di creazione di imprese di maggiori dimensioni era inferiore, poiché le nuove società delle classi da 5 a 9 addetti e da 10 o più addetti rappresentavano rispettivamente solo l’1,0 e lo 0,2% del totale delle imprese attive in ognuna delle due classi.

Parallelamente, le imprese con un solo addetto hanno meno probabilità di sopravvivere a lungo termine. I tassi di sopravvivenza sono significativamente inferiori a quelli delle altre classi. La vulnerabilità delle società molto piccole è confermata dai risultati della statistica delle chiusure definitive. Infatti, l’83,8% delle 36 323 imprese che hanno definitivamente cessato l’esercizio della loro attività nel 2016 erano imprese con un solo addetto.

Nel 2018 più imprese e più creazioni che nel 2017

Nel 2018, 556 574 imprese hanno esercitato un’attività economica commerciale nei settori secondario e terziario. Tra queste, 39 608 (il 7,1% del totale) sono state create «ex nihilo» nell’arco di tale anno. Il numero di addetti nella popolazione delle imprese attive ha raggiunto 4 413 987, mentre gli impieghi generati dalle nuove imprese erano pari a 54 052 (l’1,2% del totale). Sia la popolazione delle imprese attive che quella delle nuove imprese sono leggermente aumentate rispetto al 2017 (risp. dello 0,2 e dello 0,8%). Inoltre, sono stati rilevati più addetti totali (+1,0%) e più impieghi nuovi (+1,1%). 

A livello delle attività economiche, nel 2018 il ramo «Attività professionali, scientifiche e tecniche» era quello più rappresentato, con il 18,2% del totale delle imprese attive. Questo ramo di attività fa anche parte dei rami più dinamici in termini di creazione di imprese (il 21,6% del totale delle nuove imprese) e di impieghi (19,5% del totale degli impieghi creati).

Informazioni complementari, come tabelle e grafici, si trovano nel PDF seguente.


 

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Una nuova impresa su due è ancora attiva dopo cinque anni
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Business Demography 2013-2018


 

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