Neuchâtel, 30.04.2012 (UST) – Le condizioni di vita in Svizzera sono considerate buone e si collocano ai vertici delle classifiche internazionali. Ciononostante, alcune disparità persistono sia a livello nazionale che internazionale. Il consumo di risorse non rinnovabili non consente di preservare le scorte disponibili per le generazioni future. Sono queste le principali conclusioni del «Rapporto sullo sviluppo sostenibile 2012», pubblicato congiuntamente dagli Uffici federali di statistica (UST), dello sviluppo territoriale (ARE), dell'ambiente (UFAM) e dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC).
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Più della metà dei Cantoni e ben 17 città conducono regolarmente una valuta-zione della loro situazione sotto il profilo dello sviluppo sostenibile. Tale esa-me funge da base per un monitoraggio sul lungo termine e per un confronto incrociato. I risultati dell'ultimo rilevamento sono ora disponibili.
Neuchâtel, 15.12.2008 (UST) - La Svizzera si impegna sempre più per uno sviluppo sostenibile globale: misure politiche agevolano ai Paesi in via di sviluppo l'accesso al mercato svizzero e aumenta il consumo di prodotti del commercio equo. Eppure permangono tendenze non sostenibili. Questo è quanto emerge da un nuovo set di indicatori relativo alla dimensione globale dello sviluppo sostenibile, elaborato congiuntamente dall'Ufficio federale di statistica (UST) e dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC).
Neuchâtel, 24.04.2007 (UST) - L'Ufficio federale di statistica offre un nuovo strumento Internet, che permette di descrivere in modo chiaro e accattivante il complesso universo dello sviluppo sostenibile, conservando le informazioni dettagliate fondamentali.
Con il sistema di indicatori MONET (monitoraggio dello sviluppo sostenibile) è ora disponibile un sistema di misurazione dello sviluppo sostenibile in Svizzera, che fornisce per la prima volta un quadro completo dello sviluppo sostenibile nel nostro Paese. Esso rivela che benché esistano primi passi verso uno sviluppo durevole, è quasi come se consumassimo il capitale di altri Paesi e delle generazioni future, invece di vivere solo degli interessi.