Neuchâtel, 11.05.2012 (UST) – Il Consiglio federale ha incaricato l'Ufficio federale di statistica (UST) di elaborare degli indicatori complementari relativi al prodotto interno lordo (PIL) poiché questo valore a lui solo non descrive in modo completo l’evoluzione a livello sociale, economico e ambientale. L'UST prevede due fasi d'introduzione: nella prima, i cui risultati vengono presentati oggi dall'UST, le informazioni statistiche disponibili attualmente sono state inserite in un contesto socio-economico generale. Da questa panoramica a grandi linee emerge chiaramente che la Svizzera può vantare buone prestazioni sotto il profilo sociale, economico e ambientale. In un secondo momento l'UST provvederà ad approfondire e a consolidare il set d'indicatori e i risultati.
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In generale, il mese di aprile 2012 è risultato variabile, poco soleggiato e localmente bagnato. A livello nazionale, le stazioni di rilevamento di MeteoSvizzera hanno registrato una temperatura mensile con uno scarto positivo di circa 1 °C rispetto alla norma 1961-1990. Il soleggiamento è invece stato nettamente deficitario, in alcune regioni è stato registrato solo poco più della metà della media. I quantitativi delle precipitazioni sono restati sotto la norma nella parte centrale e orientale del versante nordalpino, mentre nel Giura, all’ovest, nel Basso Vallese, nell’Alta Engadina e sul versante sudalpino il mese è risultato bagnato.
Marzo 2012 è risultato molto mite, con uno scarto positivo a livello svizzero di 3,8°C rispetto alla norma 1961-1990. Dopo quello del 1994, è il mese di marzo più caldo da quando sono iniziati i rilevamenti meteorologici sistematici in Svizzera nel 1864. Considerando solo il sud delle Alpi, marzo 2012 risulta invece il più caldo mai registrato. Inoltre, sull’Altopiano, nel Vallese e nel Giura, è stato particolarmente povero di precipitazioni e in generale al nord ha fatto registrare un soleggiamento da primato. Al sud delle Alpi invece, il soleggiamento è stato generoso, ma non particolarmente elevato, e le precipitazioni hanno raggiunto quantitativi vicini a quelli normali.
A livello Svizzero il febbraio 2012 si situa tra i 10 più freddi dall’inizio dei rilevamenti meteorologici sistematici avvenuto quasi 150 anni or sono. Un’ondata di freddo come quella avuta nella prima metà del mese non veniva più registrata dal 1985. Oltre a freddo, febbraio è pure stato asciutto e ben soleggiato.
L'anno 2011 si è concluso con un deficit nei deflussi di tutti i corsi d'acqua del cantone, a causa delle scarse precipitazioni di ottobre e dicembre. Solo il mese di novembre è risultato più umido della media, sia nel Sottoceneri che nel Sopraceneri. A scala annuale i deflussi non hanno raggiunto i valori medi annui dei periodi di osservazione, assestandosi tra il 65% e l'80% di tali valori. Sempre a scala annuale, il lago Maggiore (+1 cm rispetto alla media annua) e il lago di Lugano (-4 cm) sono risultati nella media del periodo, ma l'andamento stagionale di entrambi i laghi è stato caratterizzato da significativi deficit, a fine giugno e a fine ottobre per il Maggiore, durante tutto il mese di ottobre per il lago di Lugano.
Le stazioni a bassa quota di MeteoSvizzera hanno rilevato una temperatura mensile di gennaio da 2 a 3 gradi superiore alla norma del periodo di riferimento 1961-1990, con lo scarto più basso al sud delle Alpi. In gran parte del paese il gennaio 2012 è stato bagnato: sul pendio nordalpino centrale e orientale, così come in vaste regioni dei Grigioni, sono stati misurati quantitativi del 150 fino al 300% della norma. Di conseguenza nelle Alpi si è avuto un innevamento inusualmente abbondante. Lungo le Alpi al sud le precipitazioni sono state normali, nelle altre regioni generalmente deficitarie. Sull'Altopiano e al sud il soleggiamento è stato superiore al normale, nel Giura e nelle Alpi inferiore alla media.
Neuchâtel, 17.01.2012 (UST) - Il 95% della popolazione residente in Svizzera considera molto o abbastanza buona la qualità dell'ambiente nei dintorni di casa. Per il 74% della popolazione questo fattore influisce in maniera molto o abbastanza forte sulla qualità di vita personale. Il 17% della popolazione si sente molto o abbastanza disturbato dall'inquinamento dell'aria nel luogo di domicilio. Questo è quanto emerge dai primi risultati di un'indagine sul tema «Ambiente», realizzata per la prima volta dall'Ufficio federale di statistica (UST) nella primavera del 2011 nel quadro del nuovo censimento della popolazione.
La temperatura mensile di dicembre a basse quote ha superato la norma di 2,5 fino a 3,5 gradi al nord delle Alpi e da 1 a 2 gradi al sud. In alta montagna invece, in base alle stazioni di rilevamento di MeteoSvizzera, la temperatura è risultata più o meno normale. Mentre sul versante sudalpino sono caduti soltanto un quarto o meno dei quantitativi di acqua normali per il mese, in molte parti al nord e nelle Alpi si sono registrati quantitativi dal doppio fino al triplo della norma. Durante i giorni di Natale nelle Alpi il tempo è stato magnifico, in generale invece nelle Alpi e nel Giura il soleggiamento è stato modesto, mentre è risultato nella norma altrove.
Il mese di novembre 2011 ha fornito tutta una serie di primati: in molte regioni della Svizzera è stato il novembre più asciutto dall'inizio delle misurazioni sistematiche incominciate circa 150 anni or sono, mentre in alta montagna la temperatura mensile ha fatto registrare valori eccezionali. Inoltre, il favonio ad Altorf ha originato il giorno più caldo finora rilevato in novembre e Glarona ha avuto la notte più mite. Infine, alcune stazioni hanno registrato il soleggiamento di novembre più abbondante della statistica.
Dai rilevamenti effettuati dalle stazioni meteorologiche di MeteoSvizzera, a livello nazionale l'ottobre 2011 risulta circa 0,6 gradi più caldo della norma 1961-1990. In molte regioni dalla Svizzera le precipitazioni sono restate sotto la media, in particolare in Ticino, all'ovest e in alcune parti del Vallese. Sul pendio nordalpino e nel nord dei Grigioni il mese è invece stato bagnato o persino molto bagnato, come nella regione di Davos. Nonostante le precipitazioni localmente abbondanti, in tutto il Paese il soleggiamento ha superato la norma, soprattutto nelle valli nord alpine battute dal favonio e sull'estremo sud del Ticino.
Il terzo trimestre 2011 è stato caratterizzato da due comportamenti chiaramente distinti: elevate portate in tutti i corsi d'acqua nel mese di luglio, con anche alcuni eventi alluvionali di rilievo nel Mendrisiotto e nell'alto Ticino, e, al contrario, condizioni sensibilmente deficitarie e di siccità nel mese di settembre, in cui in particolare il lago di Lugano ha raggiunto valori minimi da record per la stagione, a seguito degli scarsissimi apporti idrici dei suoi affluenti.
Anche il mese di settembre 2011 è stato uno dei settembri più caldi della serie climatologica di MeteoSvizzera, che parte dal 1864. Lo scarto positivo dalla norma 1961-90 ha generalmente raggiunto valori tra 2 e 3 gradi. A Lugano è stato addirittura il mese di settembre più caldo da quando si effettuano le misurazioni. Le precipitazioni registrate nei Grigioni sudorientali, in gran parte durante un singolo evento, sono risultate molto al di sopra delle medie, mentre nella regione di Ginevra e nel Ticino centro-meridionale sono state inferiori alla norma. Il soleggiamento è stato ovunque superiore alla media pluriennale 1961-90. In un contesto mite e secco si sono distinti il 18 e 19 settembre, con un'insolita irruzione dell'inverno che ha portato nei Grigioni accumuli di neve in quota eccezionali per la stagione.
Nella maggior parte delle regioni della Svizzera, l'agosto 2011 entra a far parte dei 5-10 mesi di agosto più caldi riscontrabili nelle serie di dati di MeteoSvizzera che partono dal 1864. Lo scarto positivo dalla norma (periodo di riferimento 1961-1990) comporta 2-3 gradi ed è dovuto principalmente al periodo canicolare verificatosi nella seconda metà del mese. Le precipitazioni sono risultate generalmente scarse, nonostante alcuni superamenti della norma dovuti a locali temporali con piogge intense. Il soleggiamento ha per contro superato quasi ovunque i valori normali.
Neuchâtel, 29.08.2011 (UST) - Nel 2009, le spese per la protezione dell'ambiente sostenute dall'economia sono ammontate a 2,75 miliardi di franchi, ossia quasi allo 0,5% del PIL. Nell'industria esse rappresentavano l'1,1% del valore aggiunto lordo, un onere equivalente a meno della metà di quello che pesa sull'industria europea. Rispetto al 2003, le spese dell'industria a favore della protezione dell'ambiente sono scese del 10% in termini reali. Questi sono i primi risultati che emergono da un'indagine effettuata dall'Ufficio federale di statistica (UST).
Come già il mese precedente, al sud delle Alpi e in Engadina il maggio 2011 è stato particolarmente caldo, con uno scarto positivo fino a 4 gradi nel Ticino centrale e meridionale. Sul resto del versante sudalpino la deviazione dalla media è stata tra 2,5 e 3,5 gradi, in Engadina attorno a 2,5 gradi. Il soleggiamento è risultato ovunque molto abbondante, in particolare in Ticino, dove i valori registrati si situano ai primi posti della statistica. Le precipitazioni sono state generalmente modeste in Ticino e nelle valli del Grigioni Italiano, mentre hanno raggiunto o anche superato la media in Engadina.
Durante il secondo trimestre 2011 le portate nei corsi d'acqua hanno mostrato una certa variabilità sia spaziale che temporale. Ad aprile deflussi ancora nella media nel Sopraceneri e al contrario già scarsi nel Sottoceneri. In maggio la scarsità, seppur non così marcata, è risultata generalizzata, ancora con alcune differenze locali. In ripresa i deflussi nel mese di giugno grazie alle frequenti precipitazioni ma i quantitativi sono risultati globalmente ancora sotto i valori medi del periodo.
Lo scarto positivo della temperatura nel mese di giugno è stato sensibilmente inferiore a quello di maggio, comunque la media mensile è di nuovo risultata chiaramente sopra la norma. La deviazione più grande si è verificata in montagna dove ha raggiunto i 2 gradi circa, mentre in pianura, nelle valli e in Engadina si è avuto uno scarto di un grado e mezzo circa. Fa eccezione il Mendrisiotto che, in base alla stazione di Stabio, ha sorpassato la media di 2 gradi. In generale sono stati misurati quantitativi di precipitazioni sopra la media, salvo nel Bellinzonese, Riviera, bassa Valle di Blenio e localmente nell'Engadina centrale. Il soleggiamento, per contro, è stato relativamente scarso ovunque, con il minimo in Engadina.
Berna/Neuchâtel, 13.07.2011 (UFAM/UST) - Gli anni precedenti il 2000 sono stati contraddistinti da numerosi progressi nel settore ambientale. Da allora si sono registrati alcuni miglioramenti. Tuttavia, in ambiti chiave quali il cambiamento climatico o la tutela della biodiversità gli obiettivi stabiliti non sono stati raggiunti. In Svizzera la pressione sull'ambiente è in aumento, nonostante in alcuni settori sia rallentata. Con la crescente importazione di materiali, aumenta anche l'importanza delle ripercussioni all'estero, come conferma il rapporto «Ambiente Svizzera 2011», redatto congiuntamente dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e dall'Ufficio federale di statistica (UST).
I paesaggi della Svizzera attirano ogni giorno migliaia di turisti e di persone in cerca di riposo e di svago. A lungo termine, tuttavia, questo capitale può esse-re mantenuto e ulteriormente sviluppato solamente se i suoi molteplici aspetti vengono rilevati e rappresentati in maniera sistematica. Ciò consente di meglio comunicare e integrare nella politica i valori del paesaggio. La tipologia dei pa-esaggi svizzeri è il nuovo strumento di gestione del territorio che colma questa lacuna.
Al sud delle Alpi e in Engadina, come peraltro nel resto della Svizzera, l'aprile 2011 è stato estremamente caldo, secco e soleggiato, secondo per la temperatura soltanto all'aprile 2007 e per il soleggiamento all'aprile 1997 (2007 in Engadina).
Portate nei corsi d'acqua superiori alla media a gennaio 2011, soprattutto nel Sottoceneri. Deflussi via via decrescenti in febbraio e marzo, ma si è osservato un regime idrologico umido o complessivamente nella media in tutto il cantone, nonostante le scarse precipitazioni di tutto il primo trimestre. Il Verbano si è mantenuto per tutto il periodo circa 50 cm al di sopra del valore medio, il Ceresio partendo da una situazione di surplus idrico accumulato a fine 2010 ha raggiunto il valore medio a febbraio e ha successivamente oscillato intorno a tale valore.
Per il terzo mese consecutivo al sud delle Alpi e in Engadina la temperatura mensile ha superato la norma (soprattutto in montagna) e le precipitazioni sono restate quasi ovunque al di sotto. Il soleggiamento ha fatto registrare valori vicini al normale al sud mentre in Engadina le ore di sole sono risultate più numerose della media.
In tutta la Svizzera il mese di febbraio è risultato piuttosto mite, con poche precipitazioni e in generale ben soleggiato. Lo scarto della temperatura mensile è stato particolarmente sensibile in montagna dove localmente la media è stata superata di oltre 3 gradi, mentre il soleggiamento è stato abbondante soprattutto sull'Altopiano, grazie alla scarsità di nebbia e di nebbia alta. Le precipitazioni più scarse si sono verificate in bassa Engadina e nel Vallese, con quantitativi inferiori al 20% della norma, il Ticino centrale e meridionale è invece risultata la regione più bagnata con valori tra il 60 e l'80%.
Dopo un mese di ottobre con deflussi inferiori del 40% - 50% rispetto al valore medio mensile, precipitazioni abbondanti e temperature miti nelle zone di pianura hanno determinato portate elevate nei corsi d'acqua a novembre e dicembre, soprattutto nel Sottoceneri, con valori anche 2 volte e mezzo oltre la media. A scala annuale, il 2010 è risultato complessivamente ricco di deflussi, come i precedenti anni 2009 e 2008.
Al sud delle Alpi e in Engadina il 2011 si è aperto con il primo mese dell'anno relativamente mite, con precipitazioni modeste e un soleggiamento più o meno ampio a seconda delle regioni. Lo scarto positivo della temperatura è in generale risultato inferiore a un grado, mentre le precipitazioni non hanno raggiunto che il 50-60% circa della media, con punte minime attorno al 30% nell'alto Ticino e nell'Engadina centrale. Nel Sopraceneri le ore di sole sono restate leggermente sotto la media, nelle altre regioni i valori hanno superato la norma, con il massimo in bassa Engadina dove è stato superato il 130% della media.