Stampa la pagina | Chiudere la finestra
Statistica svizzera
  • Share:
  • Facebook Pagina esterna. Il contenuto è aperto in una nuova finestra
  • Twitter Pagina esterna. Il contenuto è aperto in una nuova finestra
  • del.icio.us Pagina esterna. Il contenuto è aperto in una nuova finestra
  • Clip to Memonic
  • Chiudere

Definizioni

Pagina 1 di 5 
1 2 3 4 5
Accordi salariali
Gli accordi salariali sono accordi conclusi tra le parti sociali sull’importo e sulle modalità di adeguamento dei salari effettivi o minimi. (652)
Addetti (posti occupati)
Gli addetti corrispondono ai posti di lavoro occupati. Pur rispondendo a grandi linee alla stessa nozione, i concetti di «addetto» e «occupato» non si equivalgono totalmente dato che una persona occupata può avere più di un posto di lavoro. In questo caso, si parla di attività principale e di attività secondaria.
(cfr. anche la nozione «occupati») (165)
Addetti equivalenti a tempo pieno
Gli addetti equivalenti a tempo pieno risultano dalla conversione del volume di lavoro (misurato in termini di posti di lavoro o di ore di lavoro) in impieghi a tempo pieno. Il numero di addetti equivalenti a tempo pieno corrisponde al totale delle ore di lavoro diviso per la media annua delle ore di lavoro di un posto di lavoro a tempo pieno. (639)
Azienda
Per azienda s’intende un’unità locale, delimitata geograficamente e facente parte di un’unità istituzionale, nella quale è svolta un’attività economica (807)
Chiusure d’imprese
Nelle chiusure d’impresa sono incluse tutte le imprese realmente sparite nell’anno in rassegna. Sono quindi escluse dalla presente categoria le imprese che hanno cessato la loro attività in seguito a una fusione, un’acquisizione o uno scioglimento di imprese preesistenti come pure le imprese non più esistenti a causa di semplici cambiamenti d’unità (p. es. cambio di gestore o proprietario, modifica dell’attività o della forma giuridica, cambio di sede). Per poter parlare quindi di chiusura d’impresa occorre che l’impresa abbia effettivamente cessato la propria attività economica sul territorio nazionale e che i fattori di produzione non sopravvivano in alcun altra forma. (886)
Ciclo economico
Il ciclo economico indica le variazioni dell’attività economica che si ripetono con una certa regolarità. I cicli sono caratterizzati da periodi consecutivi di crescita e di recessione. La recessione è caratterizzata da una flessione marcata dell’attività economica che, a causa della sua durata e della sua dispersione, si differenzia dalle abituali variazioni dell’attività economica. I punti d’inversione collegano le diverse fasi del ciclo. Il prodotto interno lordo (PIL) è l'indicatore privilegiato per misurare e analizzare i cicli. (899)
Cifre d’affari del commercio al dettaglio
Valore totale dei beni venduti e dei servizi di riparazione forniti ai consumatori finali (economie domestiche) ai prezzi del mercato, IVA inclusa, dedotti gli sconti e altre riduzioni. (220)
Città
Comuni con almeno 10'000 abitanti. (390)
Classi di grandezza delle imprese
Le classi di grandezza utilizzate per classificare le imprese sono le seguenti (il criterio di delimitazione è il numero di equivalenti a tempo pieno): 0-9 equivalenti a tempo pieno = Micro imprese; 10-49 equivalenti a tempo pieno = Piccole imprese; 50-249 equivalenti a tempo pieno = Medie imprese; 250 o più equivalenti a tempo pieno = Grandi imprese (670). (670)
Commercio estero
Il commercio estero rileva le importazioni e le esportazioni di merci, suddivise secondo differenti gruppi e in funzione dei Paesi di produzione (importazione) o di destinazione (esportazione). I risultati del commercio estero sono calcolati secondo il Totale 1 (metalli preziosi, pietre preziose, gemme, oggetti d’arte e di antiquariato esclusi) o secondo il Totale 2 (comprese le merci innanzi citate). Due nomenclature importanti sono a disposizione. La suddivisione delle merci secondo l’impiego, composta da sei gruppi principali, e la classificazione delle merci secondo il genere, che ne conta quattordici. L’attribuzione delle merci in queste due nomenclature è effettuata sulla base della voce di tariffa delle dogane. Si tratta di un codice a otto cifre utilizzato per la dichiarazione delle merci al loro passaggio della linea doganale. Le prime sei cifre corrispondono al numero del Sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci (cfr. RS 0.632.11). Per Paese di produzione, s’intende il Paese d’origine delle merci. Se prima di entrare in Svizzera la merce è stata nazionalizzata tramite sdoganamento definitivo o ammissione in franchigia in un Paese terzo, è quest’ultimo ad essere considerato Paese di produzione. Per le merci in libera circolazione in un’unione doganale, il Paese di produzione è rappresentato dal Paese di spedizione. È invece reputato Paese di destinazione il Paese in cui la merce è utilizzata, trasformata, perfezionata o altrimenti lavorata. Il valore delle importazioni e delle esportazioni corrisponde al valore statistico. Si tratta del valore franco frontiera delle merci in franchi svizzeri. I costi di trasporto, d’assicurazione e altre spese sino al confine svizzero sono inclusi in questo valore, mentre i ribassi e gli sconti ne sono dedotti (CIF all’importazione e FOB all’esportazione). Gli importi in valuta estera sono convertiti in franchi svizzeri al corso delle divise del giorno precedente lo sdoganamento. Se la fattura manca o è dubbia, il valore da ritenere equivale al prezzo che sarebbe normalmente fatturato a un terzo indipendente. Il saldo della bilancia commerciale rappresenta la differenza di valore tra le importazioni e le esportazioni. Se il valore delle importazioni supera quello delle esportazioni, si parla di una bilancia commerciale deficitaria o passiva. Nel caso contrario, la bilancia è eccedentaria o attiva. Le transazioni che non sono riprese nella statistica del commercio esterno (= merci escluse dal commercio speciale) sono riunite nella rubrica “Altro traffico di merci”. Questa ultima categoria non figura nella bilancia commerciale, ma nella bilancia in conto corrente (vedi bilancia dei pagamenti). (219)
Complementi salariali (fringe benefits)

Secondo la definizione di Eurostat, per complementi salariali o “fringe benefits” s'intendono tutte le forme di compenso (salari e retribuzioni) erogate in natura,
ovvero tutti i beni e servizi messi a disposizione dei propri dipendenti da un'impresa o un'azienda, quali:
• prodotti dell'impresa
• altri prodotti o servizi messi a disposizione gratuitamente o a prezzo ridotto
• abitazioni per dipendenti
• automobili aziendali (per uso privato)
• prestazioni indirette a carico del datore di lavoro come mense, buoni pasto, impianti culturali, sportivi e del tempo libero, giardini d'infanzia, asili nido, rimborso delle spese di trasporto per la tratta domicilio-posto di lavoro, cooperative di acquisti, versamenti a fondi sindacali, spese del comitato aziendale, ecc.

Eurostat: Istituto statistico delle Comunità Europee. Eurostat si basa sulla definizione del Sistema europeo di conti economici integrati (SEC 95). (889)

Concetto interno
L'attività produttiva secondo il concetto interno designa l'attività produttiva realizzata all’interno del territorio economico svizzero, indipendentemente dal fatto che sia svolta da persone residenti o non residenti. Questo concetto può essere utilizzato ad esempio per delimitare la popolazione attiva occupata, gli addetti o le ore di lavoro. Concretamente, l’attività produttiva secondo il concetto interno comprende tutte le attività svolte in Svizzera dai gruppi seguenti: svizzeri residenti in Svizzera, stranieri con permesso di domicilio o di dimora (compresi i rifugiati riconosciuti), frontalieri, stagionali (permesso non più rilasciato dal 1° luglio 2002), dimoranti temporanei (con permesso di breve durata), stranieri provenienti dai Paesi dell’UE/AELS che esercitano un’attività lucrativa dipendente presso un datore di lavoro svizzero per un periodo non superiore a 90 giorni nell’anno civile, persone nel processo d'asilo, personale delle ambasciate e dei consolati svizzeri e membri della flotta svizzera d’alto mare. Non sono invece incluse nel concetto interno l’attività del personale delle ambasciate e dei consolati stranieri in Svizzera, l’attività dei funzionari internazionali in Svizzera e l’attività delle persone residenti in Svizzera che lavorano all’estero. (656)
Contratto collettivo di lavoro
Un contratto collettivo di lavoro è un accordo tra uno o più rappresentanti padronali (associazioni o aziende) e uno o più rappresentanti dei lavoratori (sindacati o associazioni di lavoratori), nel quale le parti contraenti fissano, completamente o parzialmente, il regime dei salari e delle condizioni di lavoro come pure i rapporti tra le parti contraenti. (172)
Contributo alla crescita
Il contributo di un settore o di una branca di attività economica permette di misurare, in termini relativi, l’impatto dell’evoluzione del valore aggiunto lordo (VAL) sulla crescita del prodotto interno lordo (PIL). (902)
Difficoltà nel reclutamento di personale
Indicatore volto a quantificare le difficoltà di reclutamento incontrate dagli stabilimenti dei settori secondario e terziario nel mese in rassegna. (668)
Disoccupati ai sensi dell’ILO
Sono considerati "disoccupati" ai sensi dell'ILO le persone di età compresa tra 15 e 74 anni che

  • non erano occupate nel corso della settimana di riferimento

  • hanno cercato attivamente un posto di lavoro nelle quattro settimane precedenti e

  • erano disponibili ad iniziare un'attività.

Questa definizione è conforme alle raccomandazioni dell’Ufficio internazionale del lavoro (ILO) e alla definizione di EUROSTAT.
(si vedano anche le nozioni “disoccupati iscritti” e ”persone in cerca d’impiego iscritte”) (634)
Disoccupati iscritti
Sono considerate come disoccupati iscritti le persone iscritte presso gli uffici regionali di collocamento che non hanno un posto di lavoro e sono disponibili da subito, indipendentemente dal fatto che percepiscano o meno un’indennità di disoccupazione.
(cfr. anche le nozioni “disoccupati ai sensi dell'ILO” e “persone in cerca d’impiego iscritte”) (637)
Domanda di lavoro
La domanda di lavoro è la quantità di lavoro richiesta dai datori di lavoro. Essa è composta da addetti (posti occupati) e da posti liberi. (164)
Durata del lavoro
Schema: (647)

E-Commerce
Per commercio elettronico o E-commerce s’intendono le transazioni effettuate su Internet o su altre reti informatiche (per es. EDI) al fine di ordinare beni o servizi. Il pagamento e la consegna di tali beni possono essere effettuati on-line o tradizionalmente (le ordinazioni effettuate per iscritto via e-mail non fanno parte della categoria dell’E-commerce). (55)
Pagina 1 di 5 
1 2 3 4 5
Ultima modifica: 23.10.2009
Stampa la pagina | Chiudere la finestra